Sì, Elio e le Storie Tese si sciolgono. No, quello di domani al Forum non sarà il loro ultimo concerto - VIDEOINTERVISTA

Sì, Elio e le Storie Tese si sciolgono. No, quello di domani al Forum non sarà il loro ultimo concerto - VIDEOINTERVISTA

Contrordine. L’esibizione di domani sera al Forum di Assago non sarà il Concerto d’Addio di Elio e le Storie Tese, com’è stato precedentemente annunciato dal gruppo milanese. Elio & Co l’hanno spiegato stamattina alla stampa, annunciando un Tour d’Addio che prevede per ora altre undici date nei mesi di aprile e maggio. Nuovi concerti sono presumibilmente destinati ad aggiungersi, compresa un’altra data a Milano. Quindi, sì, Elio e le Storie Tese si sciolgono, ma il loro addio sarà più lungo del previsto e comprenderà l’uscita di un nuovo album che sarà lanciato dopo la partecipazione a Sanremo. Un po’ come i Pooh, anche gli Elii hanno fissato una data di scadenza: le attività della band cesseranno il 30 giugno 2018. Il nuovo album uscirà presumibilmente entro quella data scelta, spiega Faso. “L’abbiamo scelta in omaggio a Ugo di Kevelioc che nacque e morì quel giorno, davvero. E poi il 30 giugno 1980 Elio abbozzò la prima canzone nella sua stanzetta”.

Com’è andata veramente? Quando il gruppo ha annunciato il Concerto d’Addio al Forum sapeva che ci sarebbero state altre date? E poi, si sciolgono veramente? In fondo, gli Elii hanno già fatto un concerto d’addio al Teatro Ciak, a Milano, nel 1988. Elio assicura che il gruppo si scioglierà e la spiega così: “Abbiamo annunciato lo scioglimento nel marzo 2017 e nessuno ha dato grande peso alla cosa. Abbiamo deciso di smettere dopo gli screzi sorti sul bus che ci portava in giro per l’Europa, tutti assieme con un unico bagno chimico. Poi abbiamo litigato sulla versione da dare per lo scioglimento. Comunque, siamo stati presi sul serio solo quando quelli delle Iene hanno riportato la notizia. A quel punto siamo stati sommersi da un’ondata d’affetto che non ci aspettavamo. E perciò, giorno dopo giorno, s’è affacciata l’ipotesi di fare una cosa più grande del Concerto d’Addio: un Tour d’Addio”. Rocco Tanica non farà parte dell’ultima tournée, spiega Faso. “E non è nemmeno qui perché paradossalmente è l’unico che si dissocia dallo scioglimento della band”, dice Elio, aggiungendo d’essere felice di fare concerti nel corso del prossimo anno perché nel 2018 cade il ventennale della morte del sassofonista Feiez.

Lo show al Forum del 19 dicembre è stato annunciato come il grande funerale degli Elii, ha una scaletta costruita a partire dalle preferenze dei fan, è sold out. Programmare altre date nel 2018 non è un colpo basso nei confronti di chi ha comprato il biglietto convinto di assistere a un concerto storico, l’ultimo nella storia degli Elii? “Abbiamo pensato a loro. Chi ha acquistato il biglietto per il Forum e abita fuori dalla Lombardia ha diritto a un biglietto omaggio per una tappa del Tour d’Addio nella sua regione di residenza”. I particolari sono spiegati sul sito dell’organizzatore Friends & Partners. Le richieste dovranno essere avanzate entro e non oltre il 31 dicembre 2017. I tagliandi saranno nominative e relativi al parterre in piedi. 

In mezzo a tutto ciò c’è la partecipazione del gruppo al Festival di Sanremo con una canzone intitolata “Arrivedorci”, come l’arrivederci pronunciato da Stanlio e Ollio nella versione italiana doppiata da Alberto Sordi. La scelta di andare nuovamente in tour è per caso legata alla partecipazione al festival? “No, semmai è il contrario”, afferma Elio. “Baglioni ci ha chiesto di dare un ultimo addio al palco dell’Ariston. E noi abbiamo scritto molto velocemente una canzone che è un modo simpatico per dirsi ciao”. E perché arrivederci e non addio? “Non è che poi siamo morti. La parola addio sarebbe stata un po’ troppo forte. Non ci saremo più come band, ma in alta forma. Speriamo anzi che questa cosa sia di stimolo per creare nuove cose”. Per assicurare la partecipazione di Elio a Sanremo è stata cancellata una settimana di repliche del musical “Spamalot”, di cui il cantante è protagonista al Nuovo di Milano.

La canzone sanremese sarà contenuta in un album che uscirà presumibilmente entro il 30 giugno 2018. Qualcuno avanza l’ipotesi di un disco composto da cover, sulla falsariga di quanto fatto con “Licantropo vegano”, versione in lingua italiana di “Werewolves of London” di Warren Zevon annunciata in ottobre che ultima canzone del gruppo. Elio resta sul vago: “È da un po’ che stiamo incidendo delle cose. Nei primi anni ’80 facevamo cover, prendevano brani celebri e ne cambiavamo i testi. L’abbiamo fatto anche per la Dandini, ci piace e di solito ci viene bene. Bisogna vedere se gli esiti saranno interessanti, insomma, dobbiamo capire che cosa vale la pena pubblicare”. Nel comunicato stampa diffuso in giornata confermano che negli ultimi anni il gruppo ha continuato a scrivere e registrare”, frase che fa pensare anche all’incisione di canzoni inedite.

Resta da capire che cosa accadrà fra il 23 maggio 2018, ultimo concerto finora annunciato dal Tour d’Addio, a Rimini, e la data del 30 giugno. “Potrebbe succedere di tutto”, risponde Elio. Ferdinando Salzano di Friends & Partners spiega che “è stato deciso tutto in tempi rapidi, tant’è che quando Baglioni li ha chiamati, loro non avevano pronto nessun pezzo. Milano non appare nel calendario dei concerti 2018 perché ci piacerebbe fare una data molto speciale. Siamo in attesa dell’idea giusta”. Magari San Siro? “Eh, bisognerebbe riempirlo”, dice Elio. Per Faso, “un concerto al Parco Lambro sarebbe grandioso, una piccola Woodstock milanese”. Resta il fatto che, dopo il funerale del gruppo, non resteranno eredi, ovvero band che in qualche modo hanno raccolto l’eredità musicale di Elio e le Storie Tese. Si sono chiesti il motivo? “Forse” risponde il cantante “i musicisti che suonano dal vivo cose complicate sono una razza in via d’estinzione. Bisognerebbe ripartire dall’insegnamento della musica nelle scuole”.

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