Nelly, chiuso il caso per violenza sessuale: la presunta vittima non collabora con la polizia

La polizia di Auburn ha definitivamente chiuso il caso che vedeva il già elemento dei St. Lunatics accusato di violenza sessuale da una ventunenne: come ha spiegato il pubblico ministero a TMZ "il rifiuto di cooperare da parte della presunta vittima ha reso impossibile spiccare nei confronti di Nelly qualsiasi capo d'accusa".

Lo sviluppo della vicenda, che lo scorso mese di ottobre aveva portato il rapper nato ad Austin agli arresti, era tutto sommato prevedibile: pochi giorni dopo il fermo (e il successivo rilascio su cauzione) dell'artista l'avvocato che stava assistendo la presunta vittima Karen Koehler, chiese agli inquirenti - su mandato della sua cliente - di sospendere le indagini sul caso. La donna, riferì la sua legale, temendo di venire "abbandonata dal sistema", disse di preferire mettere la parola fine al procedimento legale.

Resta da capire quali mosse possa fare Nelly: il team legale del cantante, una volta rese pubbliche le volontà della controparte, definì le accuse della ventunenne "menzogne che hanno provocato a Nelly e alla sua famiglia sofferenze emotive ed economiche", suggerendo al proprio assistito di contrattaccare con "qualsiasi via legale agibile".

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