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NEWS   |   Industria / 12/01/2005

Apple conferma: arriva l'iPod per tutti (a partire da 99 dollari)

Apple conferma: arriva l'iPod per tutti (a partire da 99 dollari)
L’iPod “per tutti” (si chiama Shuffle, come anticipato dalle prime indiscrezioni) è una realtà, disponibile da subito sul mercato americano. Due le versioni disponibili, prive di disco rigido e di display: la prima costa appena 99 dollari, poco più di 75 euro, ed è adatta ad ospitare una flash memory da 512 megabytes per una capacità di archiviazione equivalente a circa 120 brani musicali; la seconda estende la memoria ad 1 GB e alza il prezzo a 149 dollari, circa 113 euro e mezzo (il modello più economico in circolazione prima d’ora, l’iPod Mini da 4 GB, costa 249 dollari). Entrambe, come ha detto il boss della Apple Steve Jobs presentandole dal podio del Mac World Expo al Moscone Center di San Francisco, “sono più piccole e più leggere di un pacchetto di chewing gum”.
La ormai classica manopola a ruota permette di attivare l’ascolto in sequenza della playlist memorizzata o di rimescolarne (“shuffle”, appunto) l’ordine scegliendo l’opzione di riproduzione casuale; entrambi i modelli consentono la connessione diretta alla porta Usb del computer. “Vogliamo portare ancora più gente nel mondo della musica digitale”, ha detto Jobs, ricordando che le vendite degli iPod hanno toccato i 4 milioni e mezzo di pezzi nell’ultimo trimestre del 2004, che il lettore digitale della Mela copre attualmente il 65 % del mercato dei player portatili (contro il 31 % dell’anno precedente) e che una serie di marche automobilistiche – tra queste Ferrari, Mercedes Benz Usa, Volvo e Nissan – si stanno equipaggiando per dotare dell’apparecchio i cruscotti dei loro nuovi modelli.
Chiara la strategia della casa di Cupertino, che abbandona per una volta la tradizionale immagine “cool” e avanguardistica per puntare decisa alla fascia “bassa” del mercato, solitamente appannaggio di concorrenti che non temono di sporcarsi le mani con prodotti meno eleganti e sofisticati destinati al pubblico di massa. Nella stessa ottica si pone la commercializzazione, dal 22 gennaio prossimo, di una gamma di computer Mini Mac da 499 e 599 dollari (40 e 80 GB rispettivamente), privi di monitor, mouse e tastiera (una porta digitale consente il collegamento allo schermo di un computer o del televisore). “Chi vorrà fare il salto (dal pc), questa volta, non avrà più scuse”, ha detto Jobs. Per la prima volta, si direbbe, è la Apple che si mette a scimmiottare Microsoft e gli altri suoi imitatori: scontentando, al primo impatto, gli investitori di Wall Street, che hanno reagito agli annunci di Jobs vendendo azioni Apple e provocando un ribasso del 4 % nelle quotazioni del titolo.