Ed Sheeran commenta l'esclusione dalle categorie più importanti dei Grammy Awards e rivela: 'Voglio fare un album lo-fi'

Ed Sheeran commenta l'esclusione dalle categorie più importanti dei Grammy Awards e rivela: 'Voglio fare un album lo-fi'

Il 2017 è stato un anno importante, per Ed Sheeran. Il rosso cantautore di Halifax è tornato sulle scene, a distanza di tre anni dall'uscita di "x", con un nuovo album in studio, "÷" ("Divide"), che gli ha fatto conseguire ottimi risultati: l'album ha conquistato il primo posto delle classifiche in ben venticinque paesi, compresi gli Stati Uniti e il Regno Unito (dove, solamente nella prima settimana, ha venduto oltre 670.000 copie), conquistando più di quaranta dischi di platino e spingendosi oltre i 5 milioni di copie vendute in tutto il mondo. L'exploit del nuovo album, tra le altre cose, ha portato tutte le sedici canzoni incluse nel disco ad occupare quasi completamente la top 20 della classifica del Regno Unito, come già raccontato a suo tempo da Rockol, sollevando un problema che ha portato l'industria discografica mondiale a rivedere i parametri relativi ai conteggi dello streaming nella compilazione delle classifiche di vendita.

Quando alla fine di novembre sono state rese note le nomination delle 84 categorie dei Grammy Awards 2018, i più prestigiosi premi dell'industria discografica, probabilmente, proprio in virtù dei successi conquistati nell'ultimo anno, Ed Sheeran si aspettava di vedere il suo nome in parecchie categorie. Invece si è dovuto accontentare di una sola nomination, quella di "Shape of you" nella categoria "Best pop solo performance" (premio che si contenderà con Kesha e la sua "Praying", Lady Gaga e la sua "Million reasons", Pink con la sua "What about us" e Kelly Clarkson con "Love so soft").
A quanto pare, però, il cantautore non sembra esserci rimasto poi così male. In un'intervista concessa a Billboard, Ed Sheeran commenta così le mancate nomination nelle altre categorie dei Grammy Awards:

"C'è un motivo preciso per cui è andata così ed è una cosa più grande di me, molto più grande di me. Doveva essere così. Non è che muoio [se non ho ricevuto più nomination] e non è che non riceverò più nomination ai Grammy, in futuro. Sono stato nominato già due volte ai Grammy".

Sheeran, poi, elenca i suoi più recenti successi, intendendoli come un "contrappeso" alla vicenda relativa ai Grammy Awards:

"La settimana dopo [la pubblicazione delle nomination] ho ricevuto un MBE, sono andato al numero uno su Spotify, al numero uno su Billboard, sto per avere il mio secondo numero uno su Billboard di sempre. Ci sono molte cose che fanno da contrappeso. È così che vivo la mia vita. Quando una porta si chiude, se ne apre un'altra".

Negli ultimi mesi, tra l'altro, il cantautore si è preso un paio di belle soddisfazioni: ha reinciso la sua "Perfect" in coppia con Beyoncé, ha duettato con Taylor Swift in una canzone del suo ultimo disco e ha inciso un pezzo insieme ad Eminem per il nuovo album del rapper, "Revival", in uscita il 15 dicembre. Il brano che Ed Sheeran ha registrato insieme ad Eminem si intitola "River" e nella stessa intervista concessa a Billboard il cantautore ne racconta la genesi:

"Ho ricevuto una email da Paul Rosenberg, il manager di Eminem, e mi diceva: 'Stiamo mettendo insieme l'album, mandaci qualche idea".

In quel periodo Sheeran si trovava in Australia e voleva andare a trovare Russel Crowe, che ha un podere con all'interno uno studio di registrazione. Ed è proprio nello studio dell'attore che il cantautore ha preparato il pezzo da mandare a Eminem:

"Ho usato lo studio della casa di Russel. Ci ho suonato le batterie e la chitarra, poi ho registrato il tutto e ho scritto il ritornello, mettendoci anche il piano. Poi gliel'ho mandato e non ho più saputo niente. Era il marzo del 2016".

È stato solo lo scorso maggio che Ed Sheeran ha saputo, tramite un amico in comune con Eminem, che il rapper aveva registrato il pezzo: i due, qualche tempo dopo, si sono finalmente incontrati a Detroit.

Ad un'altra testata, il Times, Ed Sheeran parla invece di ciò che gli piacerebbe fare in futuro e fa sapere di voler registrare un album lo-fi ispirato a "Nebraska" di Bruce Springsteen, piuttosto che nuove hit pop con le quali ha fino ad oggi scalato le classifiche:

"Il mio obiettivo è quello di fare un album lo-fi: sarà quello che venderà di meno, ma sarà il più amato".

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