Chester Bennington, l'ira della vedova per il rapporto del coroner diffuso da TMZ: 'Sensazionalismo sulla nostra pelle, vaffanculo'

Chester Bennington, l'ira della vedova per il rapporto del coroner diffuso da TMZ: 'Sensazionalismo sulla nostra pelle, vaffanculo'

Talinda Bennington, la vedova dell'ex frontman dei Linkin Park tragicamente scomparso all'età di 41 anni lo scorso mese di luglio, ha attaccato molto duramente attraverso i suoi canali social ufficiali sia l'ufficio del coroner della Contea di Los Angeles sia il sito TMZ, che la scorsa settimana aveva diffuso il rapporto stilato dal medico legale nell'ambito dell'indagine sulla morte di suo marito Chester.

A fare andare su tutte le furie la donna è stata una mancanza di professionalità da parte delle autorità californiane, alle quali lei aveva confidato alcuni particolari riservati relativi al passato di suo marito che - nonostante la promessa di stralcio dai verbali da parte degli interlocutori istituzionali - sono finiti sulle colonne del sito scandalistico americano.

Per esempio, Talinda riferì al coroner di un tentativo di suicidio messo in atto da Chester Bennington nel novembre del 2016 e fortunatamente abortito dallo stesso cantante: la vedova del fu leader dei Linkin Park domandò al medico legale - per mezzo dei suoi avvocati - di eliminare dagli atti la confessione appellandosi al diritto di riservatezza coniugale, ma nonostante tutto l'informazione venne girata, presumibilmente da una talpa ben retribuita, alla redazione di TMZ.

"Buffo: tuo marito si suicida, e il medico legale della contea di Los Angeles parafrasa una tua dichiarazione riservata per aggiungere sensazionalismo allo storia", ha scritto la vedova Bennington su Twitter: "Poi le luride canaglie di TMZ danno in pasto il tutto al mondo intero. Adesso sono stata costretta a ritirare mio figlio di undici anni dalla scuola per evitare che i suoi compagni, all'ora di pranzo, tirino fuori il loro smartphone per fargli leggere quello che davvero è successo un anno fa. Grazie ancora a questo giornalismo da stronzi. Vaffanculo, TMZ".

I tweet con gli ultimi due passaggi - quelli relativi al ritiro del figlio da scuola e l'invettiva finale contro TMZ - sono nel frattempo stati rimossi. La testata scandalistica americana e i suoi informatori erano già finiti nel mirino dei fan di Bennington qualche giorno fa per aver riportato erroneamente di tracce di MDMA nel corpo di Bennington al momento della morte: a smentire la voce - poi rettificata dallo stesso TMZ - era intervenuto anche il co-frontman dei Linkin Park Mike Shinoda.

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