Germania, strage alla Love Parade di Duisburg del 2010: si è aperto oggi il processo a Düsseldorf

Germania, strage alla Love Parade di Duisburg del 2010: si è aperto oggi il processo a Düsseldorf

Dopo quattro anni di indagini e un'istruttoria non priva di inciampi - lo scorso anno l'atto d'accusa preparato dalla Procura fu rigettato dal tribunale per mancanza di prove, per poi essere riammesso da una sentenza della Corte d'Appello - ha preso il via oggi, venerdì 8 dicembre, presso il tribunale di Düsseldorf, la prima udienzia del processo per la strage alla Love Parade del 2010, quando a Duisburg ventuno partecipanti alla maratona dance organizzata nelle strade della città tedesca trovarono la morte in una calca micidiale formatasi all'ingresso di una delle aree deputate a ospitare i dj set.

Sul banco degli imputati siedono quattro rappresentati della società organizzatrice dell'evento, la Lopavent, e sei dipendenti del comune di Duisburg: le accuse sono di omicidio colposo e negligenza. Sono stati esclusi dal processo sia l'allora sindaco della cittadina, Adolf Sauerland, dimessosi subito dopo la tragedia, e il numero uno di Lopavent, Rainer Schaller. Come riferisce il Giornale di Brescia, il non coinvolgimento di due figure di tale profilo hanno fatto commentare a Daniel Henneke Sellerio, legale di Nadia Zanacchi, la madre di Giulia Minola, l'unica vittima italiana della tragedia, che quello di Düsseldorf sarà "un processo di perdenti". Altre perplessità le suscita il rischio della prescrizione, che scatterebbe a partire dal 20 luglio del 2020: i giudici contano di terminare prima il procedimento, ma le 111 udienze programmate nel solo 2018 potrebbero non bastare per giungere a un verdetto.

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