Sala prove: Sony h.ear WH-H900 e WH1000XM2, le migliori cuffie Wireless in circolazione?

Sala prove: Sony h.ear WH-H900 e WH1000XM2, le migliori cuffie Wireless in circolazione?

VOTO: 4/5

PRO:  Suono ottimo, design pulito, comode

CONTRO: prezzo che richiede investimento - ma che, per le WH1000XM2 - è in linea con la fascia top in cui si posizionano

PROVATE ASCOLTANDO:  R.E.M., “Automatic for the people”, U2, “Songs of Experience”, Jovanotti, “Oh, vita!”, Cesare Cremonini, “Possibili Scenari”

Il mercato delle cuffie Bluetooth è sempre più affollato. Ma dal 2015, quando ha presentato la sua gamma, Sony ha conquistato immediatamente una posizione di primissimo piano, generando consensi pressoché unanimi. Se siete alla ricerca di un paio di cuffione senza fili e fate ricerca in rete, probabilmente finirete su una recensione entusiastica delle h.ear. Da qualche settimana, Sony ha messo in circolazione una seconda generazione di questa linea, le WH-H900 e WH1000XM2. Le prime sono le più economiche (attorno ai 200€), le seconde le top (attorno ai 3-400€, a seconda dei retailer), entrambi sono “Over ear” (qua una spiegazione dei modelli), ed è stato introdotto un modello più piccolo ed economico, il WH-H800, on-ear. 
Abbiamo provato le prime due, per vedere se davvero sono le migliori cuffie wireless in circolazione.

Il design
Le WH-H900 sono disponibili in vari colori, e sono più plasticose, il che dà una senzasazione di solidità notevole: sono ripiegabili, e vengono fornite di una busta dello stesso colore. Le WH1000XM2 hanno finiture più ricercate: i padiglioni sono in similpelle, e hanno una custodia rigida per il trasporto - oltre ad essere ripiegabili, si appiattiscono anche, diventando ancora più portatili.
In entrambi i casi, il design è quello del modello precedente, ed è un bene: linee pulite, essenziali. Il marchio è praticamente invisibile, e lo stile è dato dal colore: se ne possono scegliere diversi.

I controlli
Entrambe hanno due tasti sul padiglione sinistro: uno per accensione/pairing e uno per il controllo della riduzione del rumore. Play e risposta alle chiamate sono controllato dal padiglione destro, in modalità touch: entrambi rispondono bene ai vari tocchi (ma vi deve piacere il sistema, e bisogna abituarsi).

L’uso e la batteria
Il primo punto è che sono entrambi cuffie comodissime: reggono tranquillamente ore di ascolto, senza fare troppa pressione sulle orecchie, ma isolandovi il giusto dall’esterno.
Il pairing stabile è semplice, ma non supportano la connessione multipla: ogni volta si ricollegano all’ultimo device dovete disconnettere e riconnettere (per passare da telefono a computer e viceversa, per esempio). 
La batteria dichiarata è di 22 ore wireless: rispettata, anche se in alcuni casi nella nostra prova, le cuffie non si sono spente in automatico dopo la fine dell’uso, e questo ha un pò ridotto la batteria. Ottima la presenza di un’applicazione che permette di gestire diverse funzioni di suono ed equalizzazione delle cuffie.

 

Il suono e la cancellazione del rumore 
Qua è dove le cuffie si dimostrano davvero super. La cancellazione del rumore è buona, ed è gestibile: c’è anche una funzione “Ambient” che fa filtrare suoni, per essere consapevoli dell’ambiente circorstante. 
Ma sul suono siamo su un altro pianeta: pieno, definito, equilibrato, sia sugli mp3 che su fonti di maggior livello. Quello delle WH-H900, la versione “base” è leggermente meno preciso, ma nettamente sopra la media delle concorrenti. Ma le WH1000XM2 hanno probabilmente il miglior suono in circolazione: vi capiterà di riscoprire dettagli che non ricordavate. In questo campo sono le migliori in circolazione: se la giocano con le Momentum Wireless della Sennheiser - mentre aspettiamo di provare le Bower & Wilkins PX, appena messe in commercio.

Il verdetto - vale la pena?
Si, se cercate cuffie di fascia medio-alta, senza compromessi. Le WH1000XM2 sono un grande investimento, senza dubbi: ma la solidità del prodotto, che promette anni di uso, e la qualità del suono, giustificano il prezzo. Stesso discorso per le WH-H900, che sono più accessibili, in ogni campo. Detto questo, Sony si conferma leader nell’audio di alta qualità. 

 

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