Il concerto degli Europe all'Alcatraz di Milano: il live report

Il concerto degli Europe all'Alcatraz di Milano: il live report

Nemmeno nelle fantasie più sfrenate avremmo mai immaginato di sentire un classico della parlata milanese come “Va’ a ciapà i ratt” pronunciato da un soddisfatto Joey Tempest. Il cantante degli Europe, felice della sua trovata, rivolta al tastierista Mic Michaeli, ammette di non conoscerne il significato e azzarda una improbabile traduzione con un “cool guy”. Un feeling mai interrotto quello degli Europe con il nostro Paese, che, a quanto pare, si trasmette anche attraverso il buon vecchio dialetto lumbard. All’Alcatraz di Milano per la loro tappa italiana del tour a supporto dell’ultimo “Walk the earth”, la band svedese si sente subito in sintonia con il proprio pubblico e tanto affetto è ricambiato con un’ora e mezza di repertorio, tra brani nuovi, cavalli di battaglia, ballate sofferte e, ovviamente, il gran finale di “The final countdown”.

Gli Europe, dismesse le acconciature esagerate dei tempi migliori, sono effettivamente distanti anni luce da quella patina caciarona di una volta, eppure, nonostante qualche ruga in più - e la calvizie totale del batterista Ian Haugland - hanno conservato intatta la loro carica combattiva, tutta concentrata nella musica, sì dura ma dal cuore tenero.

Joey Tempest si dimostra dalle prime battute un ottimo esemplare di animale da palcoscenico, in ottima forma e con una voce ancora pronta a dare spettacolo. Senza fermarsi un attimo, si esibisce nelle sue ruggenti pose da rocker navigato, conservando per tutto il tempo un tiro e un carisma tali da non tenere conto di dati anagrafici. Le battute iniziali sono per l’ultima produzione in studio, con “Walk the earth” e, in sequenza, “The siege”, per poi scaldare subito la sala con il primo grande tormentone della serata, quella “Rock the night” che fa scatenare i presenti pronti a rispondere in coro il proprio entusiasmo alla band. Il cantante ha dalla sua l’intero locale e non smette un attimo di incitare la folla, caricandola con tutto il suo canzoniere, un po’ sopra le righe forse, ma assolutamente d’impatto, confermando l’ottimo gusto degli svedesi per le melodie a presa rapida, capaci di fissarsi nella mente con una facilità quasi irritante.

Se Tempest è il volto e l’anima pop del gruppo, il chitarrista John Norum, sebbene piuttosto imbolsito e meno avvenente del compagno di band, ne rappresenta la controparte heavy, pronto a rispondere al proprio sodale a colpi di assoli appassionati. In rapida successione arrivano così “Prisoners in Paradise”, “Wasted time”, “Superstitious” e soprattutto il lento degli Europe per eccellenza, quella “Carrie” – non così scontata in questo giro di concerti - cantata all’unisono da band e spettatori, rispettivamente con strumenti e telefonia mobile alla mano. L’asso finale viene poi calato dal quintetto, non prima di un bizzarro drum solo sulla fanfara del “Guglielmo Tell” di Rossini, con l’altrettanto massiccia “Cherookee”, prima di congedarsi un breve momento dal palco. È solo un attimo perché al lotto manca ancora il carico da novanta e quando finalmente le tastiere attaccano quel giro di note, pomposo e gioiosamente kitsch, la grande autocelebrazione del gruppo svedese può dirsi davvero compiuta. 

La grande festa di Joey Tempest e soci si consuma così, tra cuore e carisma, offrendo al pubblico, cresciuto con loro, tutto quello che gli Europe artisticamente hanno rappresentato negli anni ‘80 e poi, ancora, dando prova di ciò che sono oggi, una band di professionisti felici di sentirsi accolti da oltre trent’anni sempre con lo stesso rinnovato entusiasmo. E sì Joey, perché è come hai detto tu, “Milano è come casa”.

(Marco Di Milia)

 

SETLIST

Walk the Earth

The siege

Rock the night

Love is not the enemy

Last look at Eden

Prisoners in Paradise

Firebox

Ready or not

Vasastan

Girl from Lebanon

GTO

Turn to dust

Carrie

Riches to rags

Ian Haugland Drum solo

Wasted time

War of kings

Superstitious

Cherokee

The final countdown

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi

© 2019 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.