'London Calling' compie 40 anni: dieci cose da sapere sull'album dei Clash (1 / 11)

'London Calling' compie 40 anni: dieci cose da sapere sull'album dei Clash

E' un vero peccato quando anche i dischi restano vittime dei luoghi comuni. Prendete, per esempio, "London Calling" dei Clash: quando in televisione irrompe il leggendario, martellante riff di chitarra della title track disegnato da Mick Jones, in genere sullo schermo è un fiorire di Union Jack, Dr. Martens, cieli plumbei, birre e dentature improbabili. Insomma, la rassicuramente cartolina del punk che piace a chi il punk lo conosce più che altro per sentito dire.

Eppure, non c'è stato come il successore di "Give 'Em Enough Rope", per Joe Strummer e soci - e non solo per loro, per far fare al punk un salto di qualità e, allo stesso tempo, un esame di maturità: nato durante un'impasse, dopo la separazione del gruppo dal manager Bernard Rhodes - quello che segnalò John Lydon ai Sex Pistols, giusto per non farsi mancare ulteriori richiami simbolici - e un incombente blocco di scrittura, "London Calling" beneficiò della scia del tour negli USA tenuto dal gruppo nel febbraio del '79 facendo confluire nelle teste e nelle dita di Strummer, Jones, Simonon e Headon rockabilly, rock and roll, rhythm and blues, reggae, country, ska, e tutto ciò che di buono si poteva portare da una parte all'altra dell'oceano Atlantico dirigendo verso est.

Sontuoso - in quanto "doppio", seppur sui generis - come difficilmente si poteva immaginare una disco di una punk band dell'epoca, "London Calling" non solo è stato il disco che ha consacrato i Clash nel pantheon del rock mondiale, ma ha dato anche un nuovo senso a quel movimento che del rifiuto di tutto - futuro compreso - aveva fatto una bandiera a scadenza imminente: con il loro terzo disco i Clash avevano definitivamente allargato i loro orizzonti, e, di conseguenza, quelli dei loro ascoltatori.

Per celebrare oggi, 14 dicembre, il quarantesimo anniversario dalla pubblicazione di uno dei dischi fondamentali della storia del punk - appunto perché oltre, il punk - vi proponiamo, nelle pagine che seguono, dieci curiosità degne di nota di un album che non ci stancheremo mai di ascoltare. Buona lettura!

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