Milano Music Week, sette giorni di musica e incontri

Milano Music Week, sette giorni di musica e incontri

Si è appena conclusa la prima edizione della Milano Music Week, sette giorni intensi e ricchi di appuntamenti speciali: duecento artisti si sono esibiti in settanta locali, sono stati organizzati cento concerti live, circa una sessantina di Dj Set e sedici incontri in cui i fan hanno potuto ammirare, ascoltare e perché no, chiacchierare senza filtri con numerosi artisti. Tra lunedì 20 e domenica 26 novembre, gli addetti ai lavori hanno potuto prendere parte ad oltre un centinaio di conferenze professionali e workshop, un’occasione importante di confronto e crescita, utile per le numerose aziende che operano sul territorio milanese e non solo. Musicisti, imprenditori, discografici e tutte quelle figure che fanno parte della cosiddetta filiera musicale si sono unite a sistema per una settimana, creando un evento nuovo in cui non sono mancate le opportunità per divertirsi, ma anche per scoprire e conoscere da vicino il mondo della musica. La città di Milano, in collaborazione con oltre centoventi partner creatori di contenuti, ha deciso di puntare i riflettori su tutte le espressioni e dimensioni musicali: dal live più energico al racconto personale e intimo dell’artista, dalla testimonianza diretta di importanti manager alla mostra tematica per i più appassionati.

Una delle chiavi di lettura di questa prima edizione della MMW è probabilmente da attribuire al suo intrinseco carattere “educational”. Secondo Luca De Gennaro, curatore artistico di tutta la manifestazione, la Milano Music Week è stata pensata anche per dare la possibilità a chi voglia avvicinarsi alle professioni della musica e dello spettacolo di avere un punto di vista più ravvicinato, confrontandosi direttamente con gli operatori del settore. Non è un caso che la settimana si sia aperta proprio con l’incontro con Paola Turci presso la Fondazione Feltrinelli, una sorta di “lezione sul campo” dove la cantautrice romana ha raccontato il suo percorso artistico soffermandosi sul suo rapporto speciale con Milano, divenuta ormai la sua “città adottiva”. La Turci ha raccontato in modo molto schietto e diretto le numerose possibilità che offre questo territorio, alternando le parole ad una breve performance dal vivo con le canzoni più celebri che hanno segnato oltre trent’anni di carriera.

Sicuramente d’impatto, ma allo stesso tempo intimo e profondo è stato il concerto di Niccolò Fabi per Vh1 Storytellers presso il Teatro Dal Verme, un’occasione speciale in cui l’artista, intervistato da Carolina Di Domenico, ha regalato al pubblico momenti musicali di grande spessore, utilizzando il format televisivo per raccontarsi e per raccontare le proprie canzoni, offrendo nuovi spunti di riflessione sul rapporto tra cantautore e pubblico.

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La Santeria Social Club è stata il palcoscenico di numerosi incontri; particolarmente brillante è stato quello con Caparezza, alias Michele Salvemini che ha presentato il suo ultimo disco Prisoner 709 e ha raccontato i processi che lo hanno portato a pubblicare questo nuovo lavoro, registrato tra Molfetta e Los Angeles, che si differenzia dalle opere precedenti per le tematiche intimistiche e riflessive, oltre ad un sound sicuramente più cupo e potente rispetto al passato.

Non solo presentazioni di dischi, ma anche riflessioni personali, come ad esempio quelle fatte da Nesli e da Mauro Pagani. Il primo ha cercato di spiegare come gestire la propria immagine nel difficile passaggio artistico che ha affrontato partendo come rapper per trasformarsi gradualmente in cantautore pop. Il secondo ha invece raccontato la sua impareggiabile storia da musicista e artista, cresciuto professionalmente a Milano e con Milano, raccontando numerosi aneddoti e vicende, partendo dai primi improvvisati complessi musicali, passando per le incredibili avventure della PFM, arrivando ai giorni nostri ed al lavoro in un importante studio di registrazione come Officine Meccaniche.

Ha fatto parte della prima Milano Music Week, anche la terza edizione di Linecheck, un festival e allo stesso tempo un vero e proprio punto di incontro per professionisti del settore. Presso gli spazi di BASE in zona Tortona, Linecheck ha organizzato numerose conferenze e dibattiti relativi all’industria musicale, come ad esempio quello con Pietro Camonchia di INRI/Metatron, che ha portato all’attenzione del pubblico una Case History su Levante, raccontando la storia e la strategia che stanno dietro il lancio di una giovane cantautrice. Interessante e sicuramente di grande attualità l’incontro con l’attore e cantante Michael Malarkey, che ha sottolineato quanto sia fondamentale riuscire a gestire in modo ottimale la propria immagine, spiegando ai presenti la mole di lavoro necessaria per riuscire a definire con precisione le caratteristiche essenziali e distintive di un artista che si relaziona con i media.

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Il Master in Comunicazione Musicale dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, in collaborazione con Rockol ha organizzato una lezione aperta al pubblico dal titolo “Oltre i talent: come si racconta e come si promuove la musica in TV, oggi”, un’occasione che è stata utile per  discutere con esperti, studiosi e professionisti su quanto e quale sia lo spazio riservato dalla televisione alla musica, su quale sia il livello di attenzione e interesse del pubblico televisivo e di quali potranno essere i futuri modelli in relazione alla musica in televisione.

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Un ultimo incontro è stato quello con Cesare Cremonini, che ha pubblicato proprio durante i giorni della MMW il suo nuovissimo album Possibili Scenari. Il cantautore bolognese ha voluto presentare il suo lavoro confrontandosi direttamente con i fan, raccontando il percorso artistico durato oltre due anni che lo ha portato a questa nuova pubblicazione. Dallo studio delle grafiche del disco, alla scelta degli arrangiamenti in fase di registrazione, fino a parlare del futuro tour negli stadi: una nuova grande sfida che per il cantante rappresenta il coronamento di un’ormai consolidata maturità artistica. 

Milano è il punto di riferimento per il mercato discografico, cuore pulsante del music business nel nostro paese, sede di tutte le maggiori aziende che operano nel settore, territorio in cui artisti e professionisti scelgono di vivere e lavorare. La prima edizione della Milano Music Week è stata una grande occasione per mettere in stretto contatto la città e chi la vive con la musica nelle sue più svariate declinazioni. Per una settimana i locali sono stati pieni, le vie affollate e festose, gli incontri ricchi di spunti su cui riflettere e costruire. La speranza è che questa importante manifestazione possa diventare un appuntamento fisso ogni anno (l'edizione 2018 è stata già confermata), un evento riconosciuto a livello nazionale e internazionale, sentito e vissuto come le ormai celebri settimane della moda e del design, per fare di Milano una vera città della Musica.

(Michele Ponti - Master in Comunicazione Musicale)

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