NEWS   |   Pop/Rock / 23/11/2017

Nick Carter (Backstreet Boys) nega l’accusa di stupro: ‘Pensavo che fosse consensuale’

Nick Carter (Backstreet Boys) nega l’accusa di stupro: ‘Pensavo che fosse consensuale’

Il biondo Nick Carter, cantante dei Backstreet Boys e idolo delle teenagers a cavallo tra gli anni Novanta e Duemila, ha replicato all’accusa di aggressione sessuale denunciata ieri da Melissa Schuman. Carter si è detto “scioccato e addolorato”, mostrando tutto il proprio stupore per un episodio che ha sempre considerato “consensuale”: “Melissa non mi ha mai detto, né quando eravamo insieme né in qualunque altro momento, che qualcosa di quello che abbiamo fatto non fosse consensuale”, ha dichiarato.

Il cantante ha fatto poi notare come da quel momento in poi tutto sia proseguito come nulla fosse - “Siamo andati avanti a registrare una canzone e abbiamo suonato insieme” - per poi essere denunciato, come del resto sta accadendo per buona parte delle accuse seguite al caso Weinstein, parecchi anni dopo, “due decenni più tardi” nel caso di Nick Carter. I fatti citati dalla cantante del gruppo tutto al femminile Dream risalgono infatti al 2002. Riguardo all’aggressione, che sarebbe avvenuta, stando alle parole della Schuman, nella casa di Carter di Santa Monica, il Backstreet Boy ribadisce che “è contrario alla mia natura e a tutto ciò che mi è caro causare a qualcuno disagio o dolore”.

 

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