Morto Charles Manson. Le sue connessioni con la scena musicale: Beach Boys, Neil Young, Beatles, Phil Spector, Guns N'Roses, e (naturalmente) Marilyn Manson. VIDEO

Charles Manson, il famigerato capo della setta parareligiosa che nel 1969 si rese responsabile di sette omicidi, fra cui quello dell'attrice Sharon Tate, moglie (incinta) del regista Roman Polanski, è morto ieri, all'età di 83 anni, nell'ospedale di Bakersfield, in California, dove era stato trasferito dal carcere di Corcoran, nel quale era detenuto dal gennaio 1971 per "cospirazione finalizzata a commettere omicidi".

Prima degli atti criminali che lo resero famoso, Manson aspirava a una carriera nella scena musicale. Durante una precedente detenzione in carcere causata da piccoli furti aveva imparato a suonare la chitarra, ed era riuscito a farsi amico il produttore dei Byrds, Terry Melcher, e Dennis WIlson dei Beach Boys - i quali, fra l'altro, incisero una canzone di Manson, "Never learn not to love", come lato B del singolo "Bluebirds Over the Mountain", e si dice che Manson fosse molto adirato perché parte del testo da lui scritto era stata modificata.

https://www.youtube.com/watch?v=XJrrQ2apjVg

Lo stesso Manson aveva registrato tredici brani di atmosfera folk per un album che fu pubblicato in maniera indipendente nel marzo del 1970 per raccogliere fondi necessari per finanziale la sua difesa legale nel corso del processo. L'album si intitola "Lie: The Love and Terror Cult", ed è ascoltabile per intero qui:

https://www.youtube.com/watch?v=TSC9rV4q3Es&list=PLCE38FC6E4A1B9912

e pare che Neil Young all'epoca avesse cercato di promuoverlo presso la Reprise Records affinché gli venisse fatto firmare un contratto discografico, sostenendo che si trattava di un artista "piuttosto bravo".


Charles Manson, che era nato a Cincinnati nel 1918, aveva raccolto intorno a sé qualche dozzina di seguaci stabilendosi in un ranch in California, che divenne la sede di quella sorta di setta/comune basata sul sesso, la droga e la musica poi diventata famosa come "The Manson Family".
Il 9 agosto del 1969 Manson mandò alcuni dei suoi adepti in una villa, situata al 10050 Cielo Drive sul Benedict Canyon, che in quel momento era affittata all'attrice Sharon Tate e al marito Roman Polanski. Sharon Tate, che era incinta di otto mesi e mezzo, fu pugnalata sedici volte (Polanski in quel periodo si trovava all'estero). Insieme a lei furono uccisi Abigail Foster, il parrucchiere delle dive Jay Sebring e altre due persone. La sera seguente, gli adepti di Manson compirono una seconda incursione nell'abitazione di Leno LaBianca e sua moglie Rosemary, uccidendo entrambi.
Il delirante piano di Manson, venne appurato più tardi, era quello di scatenare una guerra razziale, facendo attribuire gli omicidi a persone di colore. Ma a perpetuare la sinistra fama di quelle efferate uccisioni fu la connessione, mai spiegata fino in fondo, con due canzoni dell'Album Bianco dei Beatles. Con il sangue delle vittime, gli adepti di Manson scrissero sulle pareti e sulle porte delle case teatro dei loro omicidi la frase "Healter Skelter" e la parola "Pigs" ("Helter Skelter" - questa la grafia corretta del titolo - e "Piggies" sono due canzoni dell'album del 1968 "The Beatles", la prima scritta da Paul McCartney, la seconda da George Harrison).
Ma è stato anche ipotizzato che Manson intendesse in realtà vendicarsi per il rifiuto del produttore Melcher di aiutarlo a proseguire la carriera di cantautore; la villa in cui venne uccisa Sharon Tate, in effetti, era in precedenza stata abitata proprio da Melcher e dalla sua allora fidanzata, l'attrice Candice Bergen, e non si escluse il dubbio di uno scambio di persone.
La più giovane componente della setta, Leslie Van Houten, si giustificò dicendo che Manson aveva messo in atto una sorta di "lavaggio del cervello" a lei e ai suoi compagni con continue letture della Bibbia e ripetuti ascolti dell'Album Bianco dei Beatles. Dopo l'arresto, il volto di Manson, con una svastica incisa sulla fronte, divenne celeberrimo in tutto il mondo. A processo concluso, Manson venne condannato a morte, ma la sentenza fu commutata in ergastolo nel febbraio del 1977.
Nel corso degli anni, la sinistra fama di cui godeva Charles Manson ha avuto numerosi riverberi nel mondo della musica.
Manson ha continuato, durante la detenzione, a produrre canzoni e dischi di "spoken word", arrivando a cercare di contattare il celebre produttore Phil Spector, che peraltro era detenuto nel suo stesso carcere. Fra i lavori pubblicati da Manson ci sono "White rasta" del 1983, "Poor old prisoner boy: the 55th anniversary album" del 1989, "Son of man" del 1992, "The way of the wolf" del 1998, e il vinile, in edizione limitata, "Walking The Truth". L'ultimo disco di Charles Manson, "The lost vacaville tapes", è uscito nel 2013 e contiene registrazioni risalenti al 1983 e al 1984.

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Sue canzoni sono state incide dai Guns N'Roses ("Look at your game, girl", nell'album "The spaghetti incident")

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dai Lemonheads, da Crispin Glover e da Marilyn Manson (My Monkey")
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Marilyn Manson, peraltro, deve la provocatoria scelta del suo nome proprio a Charles Manson. Nel 2012, Charles Manson scrisse a Marilyn Manson una lettera piuttosto delirante, che riportiamo qui sotto.

To Marilyn Manson – ìIt’s taken me a long time to get there from where I could touch M. Manson. Now I got a card to play – you may look into my non-profit, ATWA, and give Manson what you think he’s got coming for Air, Trees, Water, and you. Or I will pay Manson what you think Manson got coming – the music has make Manson into Abraxas Devil, and I’m SURE you would want some of what I got from what I got. It’s a far out balance. Beyond good and bad, right, wrong. What you don’t do is what I will do – what you did a sing-along, and let it roll and said how you saved me a lot of steps – I don’t need, it’s not a need or a want. Couped – coup. Ghost dancers slay together and you’re just in my grave Sunstroker Corona-coronas-coronae – you seen me from under with it all standing on me. That’s 2 dump trucks – doing the same as CMF 000007.
Charles Manson

(fz)

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