NEWS   |   Vinile / 20/11/2017

Vinyl ID: “Back In Black”, AC/DC

Vinyl ID: “Back In Black”, AC/DC

“Everyday is a vinyl day” è un'iniziativa che ha lo scopo di far riscoprire e rivalutare il patrimonio discografico italiano ed internazionale di Sony anche nel formato "classico" del 33 giri in vinile. Radio Capital e Rockol sono media partner ufficiali dell’iniziativa, guidando ogni giorno all’ascolto di un album, anzi di un 33 giri, tra storie e aneddoti. L’appuntamento su Radio Capital è dal lunedì al venerdì in SettantaOttantaNovanta dalle 16 alle 17 e il sabato in Back & Forth tra le 16 e le 18.  

“Back In Black”: un album epocale per la carriera degli AC/DC - è il primo col nuovo cantante Brian Johnson, dopo la scomparsa di Bon Scott - e per la storia della discografia. Infatti è il secondo album più venduto di sempre, al mondo, dopo il colossale "Thriller" di Michael Jackson. Probabilmente si tratta dell'ultimo vero capolavoro integrale inciso dalla band dei fratelli Young e pur risentendo del vecchio corso del gruppo, instilla anche elementi di novità, soprattutto a livello di durezza e impatto del sound. Un vero classico i cui brani sono impressi nella mente di ogni rocker che abbia il minio titolo per fregiarsi di tale appellativo.

Pubblicato:
1980, ATCO Records

Stato culturale:
E' il disco che segna la resurrezione degli AC/DC dopo un colpo che poteva mettere fine alla loro carriera: la morte del frontman Bon Scott, deceduto nella notte fra il 19 e il 20 febbraio del 1980 dopo una serata di eccessi. La band, incredibilmente, nel giro di pochi mesi si rimette in piedi con un nuovo cantante - Brian Johnson - trovato dopo diverse audizioni. E' quindi un album speciale, che segna la fine di un'epoca e l'inizio di un'altra. Un disco pericoloso, che deve affrontare il giudizio dei fan di vecchia data... ma ne esce vittorioso. A testa altissima.

La produzione:
Registrato alle Bahamas nella primavera del 1980, "Back In Black" vede l'inizio della collaborazione della band con il produttore Mutt Lange: un sodalizio destinato a dare una spinta importante al sound degli AC/DC e a segnare una svolta decisiva nella loro carriera. Nonostante diversi inconvenienti (compreso un "sequestro" della strumentazione del gruppo da parte delle autorità doganali locali), il risultato è esplosivo. E, nel caso ve lo foste mai chiesto, la campana all'inizio di "Hell's Bells" è stata costruita appositamente per il disco,ordinata presso una fonderia specializzata!

La canzone fondamentale:
"Hell's Bells": un'apertura di album da brivido, con tanto di campana a morto e la chitarra di Angus che si inserisce sui rintocchi con un riff funereo, cupo e minaccioso, da pelle d'oca. Morte e resurrezione rollate in un'unica sigaretta senza filtro, da fumare in una boccata furiosa. Il passaggio di testimone fra Bon e Brian è quasi indolore, nonostante la tragedia.

La tracklist:
"Hells Bells"
"Shoot to Thrill"
"What Do You Do for Money Honey"
"Given the Dog a Bone"
"Let Me Put My Love into You"
"Back in Black"
"You Shook Me All Night Long"
"Have a Drink on Me"
"Shake a Leg"
"Rock and Roll Ain't Noise Pollution"

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