Sons of Apollo, il metal-prog ha un supergruppo: parla Mike Portnoy

Sons of Apollo, il metal-prog ha un supergruppo: parla Mike Portnoy

Cosa succede quando metti insieme due ex Dream Theater, ovvero Mike Portnoy alla batteria e Derek Sherinian alle tastiere, più Billy Sheehan al basso (Mr.Big, The Winery Dogs), Ron “Bumblefoot” Thal alla chitarra (ex Guns ‘n’ Roses) e Jeff Scott Soto alla  voce (Yngwie Malmsteen’s Rising Force, Talisman, Journey)? Che l’abusata parola supregruppo prende nuovo vigore. L’album è un concentrato delle radici di questi cinque straordinari musicisti, che hanno vissuto tutte le possibili variazioni del verbo “rock”, che hanno declinato a 360 gradi: metal, prog, gard & heavy, AOR.

Il progetto PSMS prende vita nel 2012 fa con il chitarrista Tony Macalpine, Sherinian, Portnoy e Sheehan, ma Macalpine viene presto sostituito da Thal, che ha un approccio profondamente hard rock, e nella band entra anche il talentuoso Jeff Scott Soto, una delle migliori voci della scena metal degli ultimi 20 anni.

Portnoy negli ultimi anni è stato uno dei musicisti che più hanno suonato con band diverse (Transatlantic, Liquid Tension Experiment, Neal Morse, OSI, Avenged Sevenfold, Adrenaline Mob, Stone Sour, Flying Colors, Bigelf, The Winery Dogs, Yellow Matter Custard, Twisted Sister, Metal Allegiance, Fates Warning) ma ha ancora voglia di musica ad alta gradazione energetica, così afferma: “PSMS è stato una cosa divertente per suonare dal vivo e non abbiamo mai avuto l’idea andare oltre quello. Era solo per permettere a me e Derek di stare sul palco insieme un po’ e divertirci in giro. Abbiamo fatto un tour europeo e uno in Asia. Andammo così d’accordo che alla fine Derek volle proseguire e trasformare il tutto in qualcosa di più duraturo, ma i tempi non erano maturi. Era mia intenzione evitare il progressive metal per un periodo in modo da fare cose diverse. A un certo punto, all’inizio di questo anno, mi è sembrato il momento giusto per riprendere in mano il progetto e formare un gruppo con tanto di cantante”.

Tracklist

01 God Of The Sun (11:11)

02 Coming Home (04:23)

03 Signs Of The Time (07:17)

04 Labyrinth (9:11)

05 Alive (5:10)

06 Lost In Oblivion (4:38)

07 Figaro’s Whore (1:00)

08 Divine Addiction (4:48)

09 Opus Maximus (10:37)

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