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NEWS   |   Pop/Rock / 08/11/2017

Carla Bruni, il caso Weinstein: 'Può essere un trauma'

Carla Bruni, il caso Weinstein: 'Può essere un trauma'

Carla Bruni ha detto la sua sul caso Weinstein e sulle avances sessuali (non solo nel mondo dello spettacolo).

L'ex première dame, che lo scorso mese è tornata sulle scene discografiche con un nuovo album in studio ("French touch", il primo dopo quattro anni), nel corso di un incontro con i giornalisti italiani che si è svolto oggi pomeriggio a Milano ha detto:

"Questo scandalo è benvenuto sia per le persone note che l'hanno subito, sia per le donne anonime che lo subiscono al lavoro e che non hanno la forza di denunciare. Vedo una perversità che non ha a che fare solo con l'abuso sessuale, c'è qualcos'altro da parte di chi considera l'altro sottomesso. Magari questo scandalo salverà uomini e donne da una sofferenza ed è importante. Per chi è giovane può essere un trauma".

Carla Bruni ha fatto sapere di non aver "mai incontrato predatori":

"Forse perché da giovane ero molto prudente. Ero paurosa e tenevo gli occhi aperti. A mia figlia dirò di tenere gli occhi aperti e di non dare fiducia facilmente, ma non è sufficiente a proteggerci".

L'ex modella, attrice e cantautrice ha infine rivolto un invito alle first lady di Francia (Brigitte Macron) e Stati Uniti (Melania Trump):

"Quello della first lady è un ruolo particolare. In quella posizione puoi fare qualcosa per aiutare le persone più povere e fragili. Penso che Melania e Brigitte possano fare molto per aiutare gli altri".

L'intervista integrale di Rockol a Carla Bruni sarà pubblicata domani, giovedì 9 novembre.

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