Paradise Papers, Bono si dice ‘stressato’: ‘Prendo questa cosa molto seriamente’

Paradise Papers, Bono si dice ‘stressato’: ‘Prendo questa cosa molto seriamente’

Il frontman degli U2 ha fatto la sua prima dichiarazione pubblica in merito al suo coinvolgimento nell’inchiesta Paradise Papers. Bono si è espresso dicendo che sarebbe “estremamente stressato se anche come investitore di minoranza passivo…qualsiasi cosa meno che esemplare fosse stata fatta affiancata dal mio nome”.

Bono ha proseguito dicendo:

Prendo questa cosa molto seriamente. Ho fatto campagne perché il beneficiario effettivo delle società offshore fosse reso trasparente. Infatti ecco perché il mio nome è sui documenti invece che in un trust.

Secondo quanto emerso dalle carte, Bono possedeva delle quote di un centro commerciale situato nella città di Utena, in Lituania, dal momento che era tra gli investitori della compagnia Nude Estates, con sede a Malta ,che nel 2007 ha comprato il centro commerciale attraverso un’altra società che aveva incorporato in Lituania, dal nome UAB Nude Estates 2. Nel 2012 Nude Estates Malta Ltd. ha trasferito poi la proprietà di Nude Estates 2 e del centro alla società offshore Nude Estate 1, con base nell’isola di Guernsey, situata davanti al golfo francese di Saint-Malo. Sia Malta che Guernsey sono considerati paradisi fiscali, dal momento che gli investitori stranieri sui profitti pagano, a Malta, il 5%, e nessuna tassa nell’isola di fronte alle coste francesi.

Era stata una portavoce del cantante irlandese, commentando quanto emerso dai Paradise Papers, a specificare la posizione di secondo piano di Bono tanto nella Nude Estate Malta Ltd quanto nella Nude Estate 1.

Dopo le rivelazioni del Consortium of Investigative Journalists - il network di testate giornalistiche che ha portato alla luce la vicenda, ideale seguito dei Panama Papers che nell’aprile 2016 hanno svelato i nomi degli azionisti di oltre 200mila società offshore -  il governo della Lituania ha aperto un fascicolo relativo al centro commerciale (e ai suoi proprietari), accusato di aver evaso 47mila euro di tasse locali.

Il direttore di Nude Estate 2, Sigitas Jautakis, ha dichiarato di non sapere nulla circa il legame del leader degli U2 con la società. Il proprietario di Nude Estates, Bryan Meehan, invece, ha detto che “il coinvolgimento [di Bono] è stato passivo al cento per cento e non ha visitato nessuna delle locations né è stato incluso in alcun processo decisionale”.

Sul lavoro dell’ICIJ, Bono ha detto di aver dato il suo benvenuto al report: “Dovrebbero esserci registri pubblici così che la stampa e il pubblico possano vedere quello che i governi, come Guernsey, sanno già”.

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