NEWS   |   Vinile / 14/11/2017

Vinyl ID: "Songs of love and hate" di Leonard Cohen

Vinyl ID: "Songs of love and hate" di Leonard Cohen

“Every day is a vinil day” è un'iniziativa che ha lo scopo di far riscoprire e rivalutare il patrimonio discografico italiano ed internazionale di Sony anche nel formato "classico" del 33 giri in vinile. Radio Capital e Rockol sono media partner ufficiali dell’iniziativa, guidando ogni giorno all’ascolto di un album, anzi di un 33 giri, tra storie e aneddoti. L’appuntamento su Radio Capital è dal lunedì al venerdì in SettantaOttantaNovanta dalle 16 alle 17 e il sabato in Back & Forth tra le 16 e le 18.

Leonard Cohen ha già 36 anni, nel 1971, quando pubblica il suo terzo disco. Aveva cominciato con la poesia, ottenendo riconoscimenti nel 1963 con l’antologia “The spice box of earth” e passando poi al romanzo, prima con “The favorite game” (1963) e poi con “Beautiful losers” (1966), scritto sull’isola di Idra, in Grecia, dove si era trasferito. Comincia con la musica solo nel 1967: quell’anno partecipa al Festival Folk di Newport, dove viene notato dal produttore John Hammond (scopritore di Billie Holiday, Aretha Franklin, Bob Dylan e, in seguito, di Bruce Springsteen), che lo mette sotto contratto con la Columbia, facendogli pubblicare “The songs of Leonard Cohen” alla fine dell’anno: ed è già una collezione di classici, come “Suzanne” (che in Italia viene tradotta da Fabrizio De André).

Pubblicato il
19 marzo del 1971

Stato culturale
Le  narrazioni di Cohen, che si prendono il tempo che serve, su arrangiamenti minimali, basati sull’arpeggio di chitarra e impreziositi qua là da cori, fiati e archi: un disco che contiene almeno tre capolavori assoluti della carriera di Cohen: “Avalanche”, basata su un poema scritto tempo prima, e  musicalmente sul suo stile di chitarra, fondamenta di molte delle sue prime canzoni.   "Joan of Arc”, un dialogo tra l’eroina e il fuoco che la sta consumando, quello del rogo a cui è stata condannata per eresia nel 1431. E soprattutto “Famous blue raincoat”.

La produzione
Dopo “Songs from a room” (1969), Cohen torna in studio  nel 1970 a Nashville, con Bob Johnson, che aveva prodotto l’album precedente e con Ron Cornelius, chitarrista della “Army”, il gruppo di musicisti che lo spalleggiano.  "Sing Another Song, Boys"  venne invece registrata dal vivo al festiva dell'Isola di Wight Festival il 30 agosto del 1970.

La canzone fondamentale 
Famous blue raincoat”, poi resa famosa dalla versione di Jennifer Warnes: la storia di un triangolo sotto forma di lettera, in cui si cita anche Scientology (di cui Cohen aveva fatto brevemente parte, “per incontrare donne”).

TRACKLIST

LATOA
"Avalanche" 
"Last Year's Man" 
"Dress Rehearsal Rag"
"Diamonds in the Mine"


LATO B
"Love Calls You by Your Name" 
"Famous Blue Raincoat" 
"Sing Another Song, Boys" 
"Joan of Arc" 

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