Vinyl ID: "Songs from a room" di Leonard Cohen

Vinyl ID: "Songs from a room" di Leonard Cohen

“Every day is a vinil day” è un'iniziativa che ha lo scopo di far riscoprire e rivalutare il patrimonio discografico italiano ed internazionale di Sony anche nel formato "classico" del 33 giri in vinile. Radio Capital e Rockol sono media partner ufficiali dell’iniziativa, guidando ogni giorno all’ascolto di un album, anzi di un 33 giri, tra storie e aneddoti. L’appuntamento su Radio Capital è dal lunedì al venerdì in SettantaOttantaNovanta dalle 16 alle 17 e il sabato in Back & Forth tra le 16 e le 18.

“Like a bird on the wire/Like a drunk in a midnight choir/I have tried in my way to be free”: i versi iniziali di “Songs from a room” sono non solo i più intensi e rappresentativi della discografia di Leonard Cohen, ma tra i più belli i mai scritti negli ultimi 50 anni, e non solo nella musica popolare.

Pubblicato il
7 aprile del 1969 

Stato culturale
La figura di Leonard Cohen è davvero una delle più grandi della cultura degli ultimi decenni. Travalica gli steccati tra musica, letteratura e poesia ed è una delle poche non classificabili come semplicemente “cantautore” (o come “poeta” o “scrittore”). Questo è uno dei suo capolavori.

La produzione
“Songs from a room” è il suo secondo album: esce nel ’69, dopo un debutto tardivo nella musica, avvenuto a fine ’67, quando Cohen ha già 33 anni, e ha già alle spalle una carriera sulla pagina scritta, con diversi libri pubblicati, senza avere però mai smesso di suonare. Il secondo disco viene inciso con Bob Johnston, produttore in-house della Columbia, che ha in curriculum i nomi a cui viene spesso paragonato Cohen: Bob Dylan, Simon & Garfunkel e Johnny Cash. Cohen, ispirato dalla musica country si trasferisce a Nashville, va a vivere in una fattoria a 50 chilometri dalla città e lì incide i primi demo L’approccio è completamente diverso dal primo disco. Cohen racconterà nel 2001: “E’ un disco austero". Molto miei amici puristi mi avevano accusato di avere prodotto troppo il primo disco, di averlo reso troppo pomposo, così entrai in studio con l’idea di incidere un album semplice”. Il risultato è un disco inciso con pochi musicisti: Ron Cornelius alla chitarra, Charlie Daniels al basso, Elkin "Bubba" Fowler al banjo e chitarre e Johnston alle tastiere. 

La canzone fondamentale 
Proprio “Bird on a wire”, che Cohen usava spesso per aprire i suoi concerti, è ritenuta dal cantante la sua composizione più importante: “C’è quel verso dove giuro in questa canzone che cercherò di riparte ad ogni torto che ho fatto. E un giuramento che rinnovo sempre”, dirà nel ‘73.

TRACKLIST:

Lato A

"Bird on the Wire" 
"Story of Isaac"
"A Bunch of Lonesome Heroes"
"The Partisan" (Hy Zaret, Anna Marly) 
"Seems So Long Ago, Nancy"

Lato B
"The Old Revolution" 
"The Butcher" 
"You Know Who I Am" 
"Lady Midnight" 
"Tonight Will Be Fine" 

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