Kobalt, la svolta: creato un fondo da 600 milioni di dollari per investire in diritti musicali

Kobalt, la svolta: creato un fondo da 600 milioni di dollari per investire in diritti musicali

Da sempre attiva nell'amministrazione delle edizioni senza mai privare i propri clienti del pieno controllo delle proprie opere - "Non l'abbiamo mai fatto perché lo vedremmo come un conflitto di interessi nei confronti dei nostri assistiti", ha spiegato al proposito il fondatore e amministratore delegato della società Willard Ahdritz - Kobalt ha istuito un nuovo fondo, il Kobalt Capital Ltd., attraverso il quale investirà attivamente nei diritti di opere musicali.

L'operazione, che al momento può contare su un capitale pari a 600 milioni di dollari, secondo Ahdritz non è in contraddizione con quella che è sempre stata la linea del Kobalt Music Group: "Abbiamo spostato 3 miliardi di dollari ai nostri clienti grazie al nostro modello che escludeva il possesso delle edizioni: ora, nel caso i nostri clienti vogliano capitalizzare l'accresciuto - grazie al nostro lavoro - valore delle loro edizioni, il nostro fondo, insieme a investitori istituzionali, gli darà l'opportunità di vendere i propri diritti continuando a lavorare con noi".

"E' un modello vincente", ha puntualizzato Ahdritz: "I nostri clienti potranno rinunciare ai nostri servizi in qualsiasi momento. Di contro, in caso di contratti di co-edizione o di partnership con società di edizioni controllate da major, in genere si è autorizzati a parlare solo con il potenziale acquirente che abbia il diritto di prelazione. Con noi nessuno rimane vincolato".

Al momento del Kobalt Capital Ltd. si sono serviti i B52's, Steve Winwood, la star del country Dierks Bentley e Lindsey Buckingham dei Fleetwood Mac, oltre che a Lindy Robbins, autrice per - tra gli altri - Demi Lovato e Jason Derulo: "E' incredibile quanto sia aumentato il valore del mio catalogo negli ultimi otto anni", ha commentato lei, "E credo che Kobalt sia stata la ragione di questo incremento di valore. Ecco perché quando recentemente ho deciso di cedere una parte delle mie edizioni, ho comunque scelto di lavorare ancora con loro".

"Ovviamente, con un fondo più grande potremo mirare a bersagli più grossi", ha concluso Ahdritz: "Siamo l'unico fondo al mondo dedicato ai diritti musicali: quello che dobbiamo fare è dimostrare solidità, ispirare fiducia e mantere le promesse che facciamo a clienti e investitori".

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