NEWS   |   Pop/Rock / 30/10/2017

Nick Cave, l’appello di Roger Waters e altri: ‘Non suonare in Israele’

Nick Cave, l’appello di Roger Waters e altri: ‘Non suonare in Israele’

I concerti in Israele sono sempre un’incognita. Una delle ultime polemiche riguardante la tappa nello Stato ebraico dei tour di grandi artisti internazionali risale alla scorsa estate, quando Roger Waters chiedeva a Thom Yorke e ai Radiohead di cancellare il loro concerto dello scorso luglio a Tel Aviv. È ancora l’ex Pink Floyd a intervenire sull’argomento, questa volta rivolgendosi al Re Inchiostro Nick Cave, che ha in programma di esibirsi a Tel Aviv il 19 e 20 novembre prossimi, attraverso una lettera aperta, firmata anche dai registi Ken Loach e Mike Leigh, da Thurston Moore e da Tunde Adebimpe.

Non andare - non finché rimarrà l’apartheid.

si legge nella lettera. Che prosegue:

Schierati con coloro che si sono opposti all’attacco di Israele a Gaza. Schierati con la libertà.

Secondo gli autori dell’appello, ogni esibizione sarà vista "come una pubblica approvazione dello status quo".

A Nick Cave era già stata rivolta la richiesta di boicottare i palchi di Tel Aviv da alcuni cittadini isrealiani, che, sempre con una lettera aperta, chiedevano all’artista australiano di riconsiderare la scelta, tenendo conto “delle politiche del governo israeliano di oppressione, occupazione, apartheid e pulizia etnica nei confronti dei palestinesi”.

Cave passerà dall'Italia nel mese di novembre con tre date del suo tour: il 4 a Padova, il 6 a Milano e l'8 a Roma.

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