Bjork rivela che un regista danese provò a molestarla: la traduzione integrale della sua testimonianza

Bjork rivela che un regista danese provò a molestarla: la traduzione integrale della sua testimonianza

Bjork ha pubblicato sulla sua pagina Facebook ufficiale un lungo post nel quale ha raccontato che un regista danese provò a molestarla, molti anni fa.

Traendo spunto dallo scoop del New York Times e dall'inchiesta del New Yorker che ha portato moltissime attrici a dichiarare di essere state violentate o molestate dal produttore Harvey Weinstein, che dopo essere stato licenziato dalla Weinsten Company ("evoluzione" della Miramax, la major fondata insieme al fratello Bob nel 1975, poi venduta alla Disney) è stato anche espulso all'Academy of Motion Picture Arts and Sciences (il "club degli Oscar"), la cantautrice islandese ha scritto un messaggio che abbiamo tradotto integralmente:

Ispirandomi a quello che stanno rivelando le donne ovunque, vi racconto la mia esperienza con un regista danese. Dal momento che vengo da un paese che, al mondo, è uno di quelli più vicini all'uguaglianza tra i sessi e dal momento che all'epoca io ero in una situazione di forza nel mondo della musica, con un'indipendenza faticosamente conquistata, mi fu estremamente chiaro - quando cominciai a muovere i primi passi come attrice - che la mia umiliazione e l'essere stata molestata era la normalità, decisa dal regista e da uno staff di una dozzina di uomini che lo permettevano e lo incoraggiavano. Io cominciai a diventare consapevole: era una cosa diffusa che un regista potesse toccare e molestare le sue attrici quando voleva e che le istituzioni del cinema lo consentissero. Io lo respinsi ripetutamente e lui mi tenne il broncio e mi punì creando tra le persone che lavoravano con lui un'incredibile rete di impressioni negative secondo la quale io 'ero complessa'. Grazie alla mia forza, il mio grande team e grazie al fatto di non avere niente da perdere non avendo ambizioni come attrice, mi allontanai da quella situazione. Mi preoccupa pensare che altre attrici che lavoravano con lo stesso uomo non lo abbiano fatto. Il regista era pienamente consapevole di questo giochino e sono sicura che il film che ha fatto dopo era ispirato all'esperienza che ebbe con me. Perché io fui la prima che lo affrontò e non gliela fece passare liscia.
E secondo me lui ha avuto relazioni più corrette e pertinenti con le sue attrici, dopo lo scontro con me. Dunque ci sono speranze.
Spero che questa testimonianza riesca ad aiutare tutte le attrici e gli attori.
Mettiamo fine a tutto questo.
C'è un'ondata di cambiamento nel mondo.

Nel corso della sua carriera Bjork ha recitato in quattro film: "The Juniper tree" (1986), "Dancer in the dark" (2000), "Drawing restraint 9" (2005) e "Anna and the Moods" (2007). L'unico regista danese con il quale ha collaborato è Lars von Trier, dietro la cinepresa di "Dancer in the dark". 

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