NEWS   |   Industria / 23/12/2004

La 'notizia infondata' era vera: L'Espresso compra Rete A All Music

La 'notizia infondata' era vera: L'Espresso compra Rete A All Music
Fu proprio il gruppo editoriale di via Po, in ottobre, a preoccuparsi di smentire per primo le indiscrezioni che circolavano a proposito di un imminente acquisto dell’emittente televisiva musicale Rete A All Music (vedi News). Pochi giorni dopo sulla questione intervenne anche l’editore Alberto Peruzzo, definendo “totalmente infondate” le notizie riportate dalla stampa. Che invece era stata quantomeno preveggente, perché ora si viene a sapere che era tutto vero: il gruppo L’Espresso, informa una nota diramata ieri sera, 22 dicembre, dalla holding editoriale, compra il 100 % di Rete A per 115 milioni di euro (proprio la cifra anticipata due mesi fa da Finanza e Mercati: e non sarà stata una coincidenza). Ne manterrà, nei contenuti di programmazione, la vocazione prettamente musicale e “giovanile”, sfruttando la sinergia con i marchi forti che il gruppo già controlla nel settore radiotelevisivo (tra cui Radio DeeJay e DeeJay Tv) e puntando sul digitale terrestre, per cui la Tv di Peruzzo dispone già delle necessarie autorizzazioni a trasmettere nonché di progetti che prevedono la copertura a tempi brevi del 50 % della popolazione nazionale (a fronte dell’80 % raggiunto dal suo segnale analogico).
Nella sua nota, L’Espresso precisa anche gli obiettivi iniziali dell’investimento, coperto con una fetta delle risorse generate da una recente emissione obbligazionaria del valore di 300 milioni di euro: raddoppio in tre anni dei ricavi netti dell’emittente milanese (oggi pari a circa 20 milioni di euro), triplicazione del margine operativo sul fatturato, dall’attuale 10 % al 30-35 %, facendo leva su un’audience che le ultime rilevazioni Eurisko trimestrali danno in crescita, a oltre 7,5 milioni di contatti settimanali. In attesa della conference call che l’amministratore delegato del gruppo Marco Benedetto terrà nella giornata di oggi, la reazione dei mercati finanziari è stata positiva, con il titolo subito in salita di oltre il 2 %.
Mentre si attende il nulla osta all’operazione da parte delle autorità competenti, la gestione transitoria della rete resterà in mano a Peruzzo e al suo staff. Ma il passaggio di consegne è avviato: con un’impresa a conduzione familiare, indelebilmente marchiata dallo stile di direzione del suo sanguigno proprietario, che cede il testimone a uno dei maggiori e più articolati gruppi dell’editoria italiana multimediale, una grande azienda dai connotati forse più “impersonali” ma con le carte in regola per divenire un’alternativa competitiva a Mtv sul piano dell’intrattenimento televisivo per giovani. Intanto si chiude un’epoca, cominciata nel 1997 quando Rete A, nota fino ad allora come una rete di televendite, ospitò sul suo canale terrestre prima proprio Mtv e poi (in seguito al trasferimento di quest’ultima sulle frequenze Tmc2) la rete tedesca Viva, con la quale diede vita, tra il 2001 e il 2002, a una mistura male amalgamata e di breve durata. A fine marzo di quell’anno, dopo la fuoriuscita del partner europeo, i Peruzzo, padre e figlio, ripresero in mano il timone della loro televisione disegnando un palinsesto forse meno raffinato ma più in sintonia con un certo gusto locale. Il futuro porta in serbo, probabilmente, qualcosa di molto diverso.