NEWS   |   Pop/Rock / 12/10/2017

Roger Daltrey (Who): nell'autobiografia anche i dettagli della famigerata notte del ventunesimo compleanno di Keith Moon

Roger Daltrey (Who): nell'autobiografia anche i dettagli della famigerata notte del ventunesimo compleanno di Keith Moon

L'abbiamo anticipata ieri ma merita un po' più di approfondimento la notizia che è di imminente uscita l'autobiografia di Roger Daltrey. Il cantante degli Who - che della longeva band è socio fondatore, facendone parte fin dagli inizi, quando ancora si chiamavano Detours e lui ne era il chitarrista e non ancora i cantante - ha spiegato:

Ho sempre resistito alla necessità di 'scrivere l'autobiografia', come se fosse qualcosa che bisogna fare per forza. Adesso, finalmente, credo di avere la possibilità di guardarmi indietro con sufficiente prospettiva. Perché quando hai passato più di cinquant'anni in una band come gli Who, la prospettiva storica è essenziale. Anche perché all'inizio tutto è successo con una velocità impressionante - sono passato da una fabbrica di Shepherd's Bush al palco di Woodstock…

E ha continuato:

Mi ci sono voluti tre anni per rimettere in ordine gli avvenimenti della mia vita, per riuscire a ricordare chi ha fatto cosa e perché, per separare i miti dalle realtà, per ripercorrere nei dettagli cos'è successo all'Holiday Inn la sera del compleanno di Keith Moon.

Daltrey si riferisce agli eventi del 23 agosto 1967, che sono entrati nella mitologia del rock e che proviamo a riassumere in sintesi:

Gli Who sono impegnati nel loro primo tour in Nordamerica, e hanno suonato allo stadio di Flint, nel MIchigan. Il concerto è finito intorno alle 22. La band è tornata in albergo, all'Holiday Inn, e ha iniziato festeggiamenti alcoolici per il compleanno di Keith Moon. Molti degli ospiti della festa non resistono all'invito della piscina, nella quale si gettano vestiti, semisvestiti o senza vestiti. Vengono svuotati estintori, vengono otturati scarichi di bagni, e quando viene portata una grande torta di compleanno dalla quale esce l'inevitabile ragazza nuda Keith, il festeggiato, rovescia la torta su un gruppo di invitati. Inizia una "food fight" fra la sala da pranzo e l'atrio dell'albergo. Arriva la polizia. Keith, improvvisamente di malumore, decide di lasciare la festa. Sale su una Lincoln Continental e molla il freno a mano. L'auto comincia a scivolare lungo il pendìo del parcheggio e finisce dritta nella piscina. Quando Keith riemerge si trova di fronte i poliziotti armati. Fa un nuovo tentativo di andarsene dalla festa, ma scivola sul pavimento sporco di torta, cade e si spezza un incisivo superiore. La polizia prende in consegna Keith, lo porta da un dentista e poi in cella. La casa discografica ripianerà i danni, e la catena Holiday Inn bandirà per sempre gli Who dai propri alberghi.

Ancora Daltrey:

Spero che il libro sia qualcosa di più della solita autobiografia di una rockstar. Ho avuto la fortuna di vivere in tempi interessanti, di essere testimone in diretta di cambiamenti significativi nella società, nella musica e nella cultura. Il fatto che sia ancora qui a poter raccontare la mia storia, mentre molti intorno a me non sono riusciti a restare vivi, ha qualcosa di miracoloso.

Naturalmente Daltrey ha ben presenti le reazioni, in generale molto positive, suscitate da "Who I am", l'autobiografia del compagno di band Pete Townshend uscita nel 2012, e l'amicizia-rivalità fra il cantante e il chitarrista non avrà mancato di giocare un ruolo nella decisione di Roger di dare alle stampe anche la sua versione della storia degli Who. Molto ben scritta, la biografia di Townshend è però intima e personale in maniera spesso imbarazzante, quasi angosciosa, pur punteggiata da rivelazioni sorprendenti ("Mick Jagger è l'unico uomo che io abbia mai desiderato scopare"). C'è da augurarsi che quella di Daltrey sia capace di maggiore leggerezza.

Attualmente gli Who, che hanno concluso il tour del 2017 con una serie di concerti in Sudamerica, non hanno annunciato programmi comuni. Daltrey sta lavorando al suo primo album da solista dopo "Rocks in the head", datato 1992, ed ha annunciato l'inizio, in ottobre, di un tour nei cui concerti medita di mescolare successi degli Who, brani meno noti della discografia della band e canzoni del proprio repertorio da solista. Sul palco con lui ci saranno il chitarrista Simon Townshend, il bassista Jon Button, il batterista Scott Devours e i tastieristi Loren Gold e Frank Simes.

(fz)

 

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