Il rock come terapia: il nuovo libro di Massimo Cotto in pillole su Rockol

Il rock come terapia: il nuovo libro di Massimo Cotto in pillole su Rockol

E' uscito per Marsilio il nuovo libro di Massimo Cotto. S'intitola "Rock Therapy", sottotitolo "Rimedi sotto forma di canzone per ogni malanno e ogni situazione", e l'autore ce lo presenta con queste parole:

Ho sempre pensato che l’arte fosse in grado di guarire. Magari non per sempre, ma per qualche momento sì. Se sei fortunato, la somma di quei momenti può diventare sufficientemente lunga da regalarti qualche grammo di serenità e bellezza, che a volte è meglio dell’eternità. Per questo ho scritto Rock Therapy, che naturalmente è un gioco, ma è anche un gioco serissimo, perché una canzone può davvero cambiare il corso della giornata e aiutarti a superare i piccoli malanni, le ore più buie.
Ho immaginato 33 capitoli, perché 33 sono i giri del long playing e “dica 33” è la frase che i medici di una volta dicevano prima di auscultare la schiena. Trentatré perché è una parola con tante “r” e tante “t”, consonanti forti che fanno vibrare la cassa toracica e aiutano il medico a sentire se ci sono anomalie. Esattamente come la parola “arte”, un termine che fa vibrare altre casse, ma che individua le stesse anomalie.
"Rock Therapy" è un libro da ascoltare. Libro al quale ho lavorato ascoltando le canzoni di cui dovevo parlare. Poi, una sera, dopo essere andati in stampa, prima di addormentarmi, mi è tornato in mente Suspicious mind di Elvis Presley. Ho cominciato a canticchiarla. L’indomani, essendo lontano dai miei dischi, sono andato a cercare in Internet una versione del 1970, a Las Vegas, che ricordavo bella e intensa. Per una settimana non ho fatto altro che ascoltare quella canzone, almeno dieci volte al giorno. Come una droga. Questo per dire che libri come questo possono avere un senso solo se accettiamo l’idea che, per quante canzoni tu inserisca, ne arriverà sempre un’altra a riempire le tue giornate. E poi un’altra e un’altra ancora. Perché al rock, così come alle favole, non c’è mai fine. E contrariamente alle favole, non ha una morale. Ma solo un meraviglioso incastro di musica e parole che ti cambia la vita. La terapia giusta, insomma. Almeno per me.
Massimo Cotto

Da domani, ogni settimana vi proporremo una "pillola terapeutica", cioè una canzone tratta da "Rock Therapy". Buona cura…

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