Jay-Z appoggia la polemica delle star dello sport: esibizione 'politica' al Saturday Night Live - VIDEO

Jay-Z appoggia la polemica delle star dello sport: esibizione 'politica' al Saturday Night Live - VIDEO

Che la protesta avviata lo scorso anno dal giocatore di football afroamericano Colin Kaepernick avesse "contagiato" anche il mondo della musica lo si era capito già negli scorsi giorni, quando - come già riferito da Rockol - artisti come Stevie Wonder, Eddie Vedder, Pharrell Williams e John Legend si erano inginocchiati per gli Stati Uniti e contro la politica di Donald Trump. Ieri, però, durante l'esibizione di Jay-Z alla prima puntata della nuova stagione del "Saturday Night Live", uno dei principali programmi della tv americana, se ne è avuta una conferma.

Annunciato da Ryan Gosling, l'attore che recentemente abbiamo visto nel film "La La Land" di Damien Chazelle, il rapper è salito sul palco dello studio televisivo indossando una maglietta con il numero 7, lo stesso numero della maglia che Colin Kaepernick indossava nei San Francisco 49ers, la squadra per la quale giocava e che lo licenziò dopo che si inginocchiò durante l'esecuzione dell'inno nazionale statunitense, prima di una partita - la decisione dei San Francisco 49ers ha suscitato lo sdegno di molti giocatori e musicisti afroamericani (e non). Non solo: nella parte posteriore della maglia Jay-Z ha fatto stampare anche il nome del giocatore.

Jay-Z ha cantato uno dei brani del suo ultimo disco, "Bam", insieme a Damian Marley (figlio di Bob). Poco dopo è tornato sul palco per proporre un altro pezzo, quello che dà il titolo al suo album, "4:44".

Guarda il video dell'esibizione di Jay-Z al "Saturday Night Live":

Secondo quanto scritto negli scorsi giorni dalla rivista newyorkese The Source, specializzata in cultura hip hop, e poi riferito anche da altri media statunitensi, Jay-Z avrebbe rifiutato l'offerta della National Football League, la maggiore lega professionistica americana di football, di esibirsi durante l'halftime show del SuperBowl 2018 (che, per chi non lo sapesse, è la finale del campionato di football americano, uno degli eventi sportivi più seguiti negli States).

Secondo The Source, il rapper potrebbe aver rifiutato la proposta proprio perché ha deciso di appoggiare la protesta con cui i giocatori afroamericani hanno manifestato il loro sdegno di fronte al licenziamento di Colin Kaepernick da parte dei San Francisco 49ers: "Nessuna decisione è stata presa sui performer", è stata la risposta della National Football League. Il candidato numero uno per il ruolo di performer dell'halftime show del SuperBowl 2018, secondo le ultime indiscrezioni, sarebbe Justin Timberlake. 

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