NEWS   |   Industria / 29/09/2017

Collecting e liberalizzazioni, il MIBACT in Commissione Cultura: 'Italia oltre la direttiva Barnier con nuovi interventi legilastivi'

Collecting e liberalizzazioni, il MIBACT in Commissione Cultura: 'Italia oltre la direttiva Barnier con nuovi interventi legilastivi'

La Sottosegretaria al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo Dorina Bianchi ha riferito ieri presso la Commissione Cultura della Camera dei Deputati relativamente all'interrogazione, presentata dalla deputata di Sinistra Italiana Annalisa Pannarale, riguardo i provvedimenti di liberalizzazione del sistema della gestione del diritto d'autore in Italia come da direttive del parlamento europeo.

Precisando come l'attuale ordinamento già permetta "ai titolari dei diritti di affidare la gestione dei diritti medesimi e dare mandato di rappresentanza non solo a qualsiasi organismo di gestione collettiva operante sul territorio della Unione, ma anche alle entità di gestione indipendenti", la Bianchi ha spiegato come il nostro Paese, "nell'ottica di una maggiore liberalizzazione del settore, è così andato oltre quanto previsto dalla direttiva 2014/26/UE [Barnier, ndr], riferita sul punto solamente agli organismi di gestione collettiva. Non a caso, anche dopo il recepimento della direttiva, nella quasi totalità dei Paesi dell'UE la raccolta dei diritti di autore continua a svolgersi in un regime di monopolio o comunque sempre affidato a organismi di gestione collettiva senza fine di lucro e non a entità di gestione indipendenti con finalità lucrative. In tale contesto, il Governo italiano, nello spirito di collaborazione che lo ha sempre contraddistinto nei confronti della Commissione, ha nella nota confermato la propria volontà di presentare in Parlamento un intervento legislativo puntuale che possa ulteriormente migliorare l'efficienza del sistema di gestione dei diritti d'autore in Italia".

"Il Governo intende proporre al Parlamento, per la legge di bilancio 2018, di prossima approvazione, una disposizione che consenta, in Italia, a tutti gli organismi di gestione collettiva operanti nel territorio dell'Unione non solo di rappresentare i propri associati, ma anche di procedere direttamente alla raccolta dei diritti, senza l'obbligatoria intermediazione della SIAE", ha concluso la Bianchi.