Liam Gallagher: i tweet contro Noel, gli hacker, la polizia e l'aneddoto raccontato da Robbie Williams

Liam Gallagher: i tweet contro Noel, gli hacker, la polizia e l'aneddoto raccontato da Robbie Williams

Prossimo a pubblicare il suo primo album solista, "As you were" (arriverà nei negozi il 6 ottobre), Liam Gallagher ha concesso un'intervista alla rivista statunitense Newsweek nella quale ha parlato non solo del nuovo album, ma anche dei post apparsi sul suo account Twitter ufficiale qualche giorno fa: quelli in cui si commentava in maniera piuttosto dura l'esibizione di suo fratello Noel al concerto di beneficenza alla Manchester Arena.

Il più piccolo dei fratelli Gallagher ha sostenuto di non aver scritto lui quei tweet. Sarebbero stati scritti da un hacker (ma sono ancora online) e la polizia starebbe attualmente indagando:

"Oh, non ero io. Qualcuno ha hackerato il mio account di Twitter. Non lo avrei mai fatto. Non avrei mai scritto quella roba. Non mi credi? Qualcuno ha hackerato il mio account e ha pubblicato quei tweet fingendosi me. La polizia sta attualmente indagando".

Alla domanda: "Ti manca suonare con Noel?", Liam ha risposto:

"No, davvero, no. Lui è cambiato. È una persona diversa da quella che sono io. Io sono quello che volevo essere. Non mi manca Gem (Archer, ex compagno di band). Non mi manca Andy (Bell, altro ex compagno di band). Io ho un nuovo gruppo di ragazzi che fanno parte della mia band, e stiamo bene".

Nella sua nuova biografia, "Reveal", che Robbie Williams ha scritto insieme a Chris Heath (già collaboratore di Smash Hits, Rolling Stone e GQ e già co-autore della precedente biografia del cantante, "Feel", pubblicata nel 2004), l'ex Take That racconta - tra le altre cose - anche un simpatico aneddoto legato a Liam Gallagher.

Nel libro, che nel Regno Unito è uscito ieri, giovedì 21 settembre, Robbie Williams ricorda quella volta in cui finse di essere Liam Gallagher per entrare in una camera d'albergo e passare la notte con una giornalista.

Robbie Williams racconta che Liam prenotava camere d'albergo con il nome fittizio di Billy Shears, d'ispirazione beatlesiana (il personaggio viene nominato nel brano d'apertura di "Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band").
Un giorno, a Manchester, Liam aveva prenotato una stanza in un hotel ma poi non si era più presentato. E non aveva disdetto la prenotazione. Robbie, che si trovava a Manchester, lo sapeva: e sapeva anche che Liam prenotava camere con il nome di Billy Shears.
Così, il cantante dei Take That si presentò alla reception, disse di chiamarsi Billy Shears e riuscì a farsi dare la camera, passandoci poi la notte insieme alla giornalista.

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