Caparezza - la recensione di "Prisoner 709"

Benvenuti nella prigione dove il rapper si è ritrovato un paio d'anni fa, a causa dell'acufene: la malattia l'ha costretto a fermarsi e pensare. "Prisoner 709" arriva 3 anni dopo "Museica" (premio Tenco 2014) ed è il risultato di questo processo:

In un periodo in cui "Cultura Hip Hop" sembra diventato un ossimoro, in cui scrittori di grido si dichiarano fan sperticati di rapper dalla profondità lirica nulla ma dalla storia personale molto politically correct, il settimo album di Caparezza arriva necessario tipo aiuti umanitari in territorio devastato. Ne avevamo veramente bisogno, circondati come siamo da pile di dischetti rap inconsistenti, basi trap inascoltabili e rime che nemmeno un ragazzetto delle medie ai suoi primi tentativi di composizione lirico poetica. 

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