Un viaggio alla scoperta di se stessa e delle sue antiche suggestioni sono alla base di "Native invader", il quindicesimo album in studio di Tori Amos, un lavoro in cui la rossa pianista presta attenzione alla voce della natura, concedendosi finalmente un ritrovato equilibrio tra profondità e ispirazione.
"Alternando il classico barocchismo a efficaci digressioni pop, il risultato è un album complesso che preferisce ancora una volta le sovrastrutture alla spontaneità, anche quando è l’acustica a prendersi la scena, lasciando all’amico pianoforte il compito di fedele accompagnatore."