Federica Abbate, la (cant)autrice con le orecchie oltreoceano: 'Scrivo canzoni perché mi faccio tante domande'

Federica Abbate, la (cant)autrice con le orecchie oltreoceano: 'Scrivo canzoni perché mi faccio tante domande'

Parlare di svolta è prematuro. Perché anche se il singolo d'esordio come interprete è stato accolto piuttosto bene, non è detto che alla fine il progetto da cant-autrice funzioni. E infatti Federica Abbate è cauta: "Non mi aspetto nulla, non so come andrà. Scrivo canzoni perché mi faccio tante domande", spiega a Rockol a pochi giorni dall'uscita di "Fiori sui balconi".

La 26enne autrice milanese, che negli ultimi anni, è stato scritto più volte, si è fatta apprezzare per aver messo la firma a canzoni di successo come "Roma-Bangkok", "Nessun grado di separazione" e "Combattente", questo progetto come cant-autrice lo vive come una sfida: "Sono contenta perché ho lavorato a lungo per gettare le basi per riuscire a partorire le mie cose, quelle più personali. Quando scrivo per altri mantengo una sorta di 'grado di separazione' da quello che sento, una distanza: perché se cuci un vestito su un'altra persona devi stare attento alle sue misure. Con questo progetto, invece, volevo dare spazio anche alle ombre, alle mie parti più intime".

Sono cauti anche quelli della casa discografica per la quale Federica ha firmato un contratto discografico, la Carosello, che delle altre canzoni del suo progetto come cant-autrice chiedono di non parlarne: "Queste canzoni non sono nate per andare a costruire subito un progetto, tutto ha preso forma - e sta prendendo forma - pian piano", dice lei. Si guarda molto ai suoni che vanno per la maggiore a livello internazionale, soprattutto nel mercato anglo-americano, pop con una bella spruzzatina di hip hop elettronico (o viceversa?): "Le muse ispiratrici del mio songwriting sono Sia e MØ: mi affascinano le loro canzoni perché hanno forme melodiche non particolarmente lineari e convenzionali. Definisco la mia musica come pop con sfumature che vengono dall'hip hop. L'hip hop è un genere che mi ha affascinato nel linguaggio e nei suoni, penso che rappresenti il nuovo cantautorato. Ecco, le mie sono canzoni pop con venature hip hop, anche se non rappo".

Federica Abbate è nata come melodista: "Avevo una naturale predisposizione per le melodie, ma per il mio progetto volevo esprimermi con le parole". Dopo la sua affermazione nella prima edizione del talent per autori "Genova per Voi", avvenuta nel 2013, che le ha dato in premio la firma del contratto di autore con Universal Music Publishing, ad insegnarle un nuovo metodo di lavoro, quello sul testo, è stato Cheope (vale a dire Alfredo Rapetti, figlio di Mogol, insieme al quale Federica ha composto brani poi incisi da Arisa, Alessandra Amoroso e Michele Bravi): "È con lui che è nata questa ricerca di linguaggio", racconta la cant-autrice, "penso che nelle canzoni italiane, anzi nelle canzoni più in generale, i testi siano fondamentali perché metti in comune la tua esperienza con quella degli altri".

Come compagni di viaggio del suo percorso Federica Abbate ha scelto Takagi & Ketra: è loro la produzione di "Fiori sui balconi". La collaborazione tra Federica e il duo, salito alla ribalta quest'anno grazie al successo del singolo "L'esercito del selfie", cantato da Arisa e Lorenzo Fragola, è nata quando lei ha scritto "In radio", brano che poi si è ritrovata a registrare insieme a Marracash nel 2015, e Takagi & Ketra si sono occupati della produzione: "Ci siamo incontrati e ci siamo trovati in sintonia per la comune curiosità di cose nuove. È nato un senso di squadra, abbiamo in comune i gusti e la direzione musicale che vogliamo percorrere".

Non chiamatela hitmaker: "L'autore non fa i pezzi per le hit, scrive canzoni perché in quel momento ha una determinata esigenza di esprimersi. Non sa se quella canzone diventerà una hit o meno", spiega, "poi, certo, ci sono autori che in un determinato periodo scrivono canzoni che si adattano più facilmente al mercato, e lì diventano hitmaker perché il loro linguaggio incontra i gusti del pubblico".
Sul futuro prossimo non si sbilancia: "Continuerò a fare l'autore, certo, ma scindo le due matrici, perché ci sono parti d'ombra che nessuno potrebbe cantare. Come quando dico: 'Confondo l'amore con il porno'. Dai, chi potrebbe cantarla se non io? È la mia verità".
Un paio di giorni fa, intanto, è uscito il videoclip del suo singolo: è girato a Londra, diretto dal duo di videomaker Trilathera (i romani Yuri Santurri e Daniele Tofani), e "descrive la sensazione di sentirsi inadatti e fuori luogo che spesso avvertono i giovani": ha per protagonista la stessa Federica che girovaga per la capitale britannica in pigiama, tra l'imbarazzo e gli sguardi stupidi della gente.

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi
13 dic
Scopri tutte le date

© 2019 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.