Elisa all'Arena di Verona per i vent'anni di carriera: 'Tolgo il piede dal passato e lo metto nel futuro'

Elisa all'Arena di Verona per i vent'anni di carriera: 'Tolgo il piede dal passato e lo metto nel futuro'

Quando Elisa arriva in camerino sono passati venti minuti dalla fine del primo concerto di "Together, here we are", la serie di spettacoli all'Arena di Verona con cui festeggia i suoi primi vent'anni di carriera. Le luci dell'arena si sono riaccese e il pubblico sta lasciando lentamente l'anfiteatro scaligero. La cantautrice si siede di fronte ai giornalisti e comincia a parlare, a raccontare le sue impressioni. È rilassata e sorride: "È stato corto? Tre ore? Pensavo un po' meno... Ma gli spazi tra un brano e l'altro... Dai, i tempi sono quelli", dice, mentre si mette comoda sul divanetto.

Sembra soddisfatta di come è andata la serata, nel corso della quale ha ripercorso le tappe principali della sua discografia suonando in chiave pop-rock le sue canzoni più conosciute, alternando momenti più energici e graffianti ad altri più intimi e meno rumorosi: da "Labyrinth" a "Gli ostacoli del cuore", passando per "No hero", "The waves", "Sleeping in your hand", "Rainbow", "Eppure sentire", "Together" e "Cure me". Il pubblico dell'Arena di Verona sembra aver apprezzato lo spettacolo e ha regalato ad Elisa alcuni momenti emozionanti: su "L'anima vola" braccialetti luminosi hanno colorato gli spalti e il parterre ("Me l'avete fatta anche stavolta", ha detto lei, sorridendo) e quando, alla fine di "Dancing", la cantautrice si è alzata dal pianoforte e ha raggiunto il centro del palco, si è ritrovata di fronte a una bella standing ovation. "Può non finire mai? Siete incredibili", ha sussurrato al microfono.

L'idea di fondo era quella dell'integrazione: mettere insieme cose nuove e altre già fatte in passato.

Tanti gli ospiti che si sono susseguiti sul palco: il primo ad entrare è stato Giuliano Sangiorgi, che si è inchinato ai piedi di Elisa porgendole una rosa rossa. "Canta Verona, canta per Elisa", ha detto al pubblico dell'Arena il frontman dei Negramaro, prima del ritornello di "Ti vorrei sollevare". Sangiorgi e Elisa sono stati poi raggiunti da Emma per "Sorrido già", la canzone che i tre hanno inciso insieme lo scorso anno.
E poi ancora: Alessandra Amoroso, con un elegantissimo abito celeste, ha duettato con Elisa in "Comunque andare", una delle canzoni della cantautrice di Monfalcone che la cantante salentina ha inciso per il suo disco (l'altra è "Vivere a colori"): "Ti ringrazio perchè hai trasformato i miei pensieri in musica: mi hai dato la possibilià di vivere, far vivere e dare una possibilità attraverso la musica", ha detto Alessandra ad Elisa. Con Francesco Renga ha cantato "Vivendo adesso", scritta dalla cantautrice e portata in gara a Sanremo nel 2014 dall'ex Timoria: "L'ho scritta per lui e se non ci fosse stato non l'avrei mai cantata".
Loredana Bertè, annunciata da Elisa come "la signora del rock", è entrata sul palco timidamente e ha omaggiato la sorella Mia Martini con una struggente cover di "Alemno tu nell'unvierso", mentre LP ha cantato con Elisa una sua canzone, "Strange": "L'ho conosciuta quando è stata ospite ad 'Amici', è una grande compositrice", ci ha poi detto dopo il concerto.
Ci sono stati anche un paio di imprevisti. Tommaso Paradiso, cappellino e occhiali da sole, ha omaggiato a sorpresa Vasco con una cover di "Anima fragile" (accompagnato alla chitarra da Elisa), sbagliando però l'attacco del ritornello. "L'emozione gioca brutti scherzi", ha detto il frontman dei Thegiornalisti, sguardo nascosto dagli occhiali, abbandonando il palco. Nel duetto con Giorgia su "Luce", invece, c'è stato un attimo di incomprensione tra le due cantanti e la band: "Si può sbagiare nella vita, no? Poi se vedi arrivare Giorgia è ovvio che non capisci più dove va la struttura", ha scherzato Elisa, prima di ripetere il brano.
Grande assente (perché impegnato con il suo tour nei palasport), Ligabue è stato omaggiato da Elisa con "A modo tuo", il brano del cantautore inciso per l'album "L'anima vola" del 2013: "Ha scelto me e mi ha affidato questa bellissima canzone: è un simbolo d'amore, spero resista al tempo".

L'idea iniziale del progetto prevedeva tre spettacoli diversi, tutti ospitati dall'Arena di Verona nella stessa settimana: uno pop-rock, uno acustico e uno orchestrale. La richiesta dei biglietti è stata buona e ha spinto Elisa e il suo promoter, F&P, a raddoppiare la serata orchestrale e ad aggiungere una data zero, quella tenuta lo scorso sabato a Modigliani Forum di Livorno, una sorta di prova generale a porte aperte. Alla fine, tutti i concerti sono andati sold out: "Era una sfida, anche per quanto riguarda i numeri. Quando le ho proposto le tre date in arena mi ha guardato e mi ha detto: 'Ma ne sei proprio sicuro?'", ci spiega Ferdinando Salzano di F&P. "Ho una storia con questo posto, mi ha sempre dato tanto: la gente è particolarmente calda, qui", commenta Elisa, che è stata la prima cantante donna di "musica leggera" ad esibirsi all'Arena di Verona - lo ha fatto dieci anni fa, quando un concerto in arena era un lusso che in pochi potevano concedersi.

Non è stato facile mettere su un evento del genere, ma Elisa non s'è risparmiata. Soprattutto per quanto riguarda gli ospiti: la lista è molto lunga e comprende i nomi non solo degli artisti più vicini al mondo della cantautrice e di quelli con i quali ha avuto modo di collaborare, ma anche artisti che all'apparenza sembrano non avere nulla in comune con Elisa.
La serata acustica di questa sera, mercoledì 13 settembre, avrà come ospiti Luca Carboni, Francesco De Gregori, Fabri Fibra, Jack Savoretti e Federico Zampaglione dei Tiromancino.
Durante la serata con orchestra di venerdì 15 Elisa duetterà con Mario Biondi, Francesca Michielin, Gianna Nannini, Mauro Pagani, Corrado Rustici e Renato Zero. Infine, per la seconda serata con orchestra, il gran finale di sabato 16, saliranno sul palco Carmen Consoli, Fiorella Mannoia, Ermal Meta, Gino Paoli e Ornella Vanoni.

Ma oltre agli ospiti cantanti ci sono: un'orchestra giovanile di 70 elementi (l'Orchestra Nazionale dei giovani dei Conservatori, composta da musicisti scelti tra i migliori studenti dei conservatori italiani - in collaborazione con il Ministero dell'Istruzione); il coro gospel London Community Gospel Choir e un coro di voci bianche; un corpo di ballo (molti ballerini sono "pescati" dalla scuola di "Amici", della quale Elisa è direttore artistico dal 2015); collaboratori d'eccezione come Patrick Warren, compositore e arrangiatore che nel corso della sua carriera ha collaborato con giganti come Bob Dylan, Bruce Springsteen e Eric Clapton e che per Elisa ha curato gli arrangiamenti dei brani della serata orchestrale. Oltre, ovviamente, ai musicisti della band della cantautrice.

Dietro i quattro concerti c'è un lavoro di squadra lungo quasi un anno: "L'idea di fondo era quella dell'integrazione: mettere insieme cose nuove e altre già fatte in passato. Non trattandosi di una tournée dovevo capire come usare al meglio tutte le risorse e farle combaciare", spiega Elisa, raccontando come si è preparata per questo importante appuntamento, "non potevo guidare da sola l'intero progetto: ho chiesto a Patrick Warren di lavorare agli arrangiamenti sinfonici, a Gianluca Ballarin di integrare e potenziare gli arrangiamenti già esistenti dei brani di 'Lotus' e 'Ivy' (i due dischi acustici del 2003 e del 2010). Al maestro Alessandro Cadario ho affidato le parti del coro delle voci bianche, che è quello che aveva già cantato in 'Ivy': all'epoca erano bambini, oggi sono ragazzi. Fabrizio Bianco è responsabile del coordinamento artistico dell'orchestra giovanile: una bella cosa, è l'eccellenza italiana".

Quella che ci ha accolto sul palco dell'Arena di Verona non è la ragazzina arrabbiata che vent'anni fa dava una piccola scossa alla musica italiana con "Pipes and flowers", quel promettente album di debutto registrato in California, cantato interamente in inglese e ispirato ai suoni aspri del rock internazionale. È una donna di quarant'anni, con giacca e pantaloni neri, composta e ferma mentre canta i primi versi di "Ogni istante", l'inedito che ha voluto presentare ai suoi fan in occasione di questi concerti: "E così scegliere che ci sia luce nel disordine e un racconto oltre le pagine, spingersi al limite...". Un filmato mette insieme foto e video che raccontano questi primi vent'anni di carriera e la voce di Elisa, in sottofondo, ricorda: "Ho scritto sul quaderno 'io farò sognare il mondo con la musica'. Ero una ragazzina arrabbiata. Avevo un desiderio: tutto quel grigiore volevo trasformarlo in un cielo blu, potentissimo e infinito. Volevo credere nella magia e con la musica potevo farlo: trasformare qualcosa di brutto in qualcosa di bellissimo".

Ero una ragazzina arrabbiata. Avevo un desiderio: tutto quel grigiore volevo trasformarlo in un cielo blu, potentissimo e infinito. Volevo credere nella magia e con la musica potevo farlo: trasformare qualcosa di brutto in qualcosa di bellissimo.

Originariamente scritto in inglese (e intitolato "Yours to keep"), il testo dell'inedito è stato poi adattato all'italiano, con l'aiuto di Davide Petrella (già frontman della band Le Strisce e collaboratore, negli ultimi anni, di Cesare Cremonini). La produzione è di Elisa, Andrea Rigonat e Katoo (Francesco Catitti, 33enne produttore romano già al fianco di Michele Bravi): "Mi ha ispirato un gruppo di fan storici: ormai sono come amici", racconta la cantautrice a proposito della canzone, "dentro ci sono le nostre storie, le vite che si sono intrecciate. E poi c'è quello che per noi è la musica: il motore di tutto. Questo pezzo lo avevo scritto più di un anno fa e volevo suonarlo in concerto, condividere una cosa nuova per avere uno sguardo sul futuro". In Arena Elisa fa ascoltare il brano in entrambe le versioni, quella in italiano e quella originale in inglese. Fino al 17 settembre chi è iscritto al fan club e chi ha acquistato il biglietto di uno dei concerti (compreso quello di Livorno) potrà scaricare gratuitamente le due versioni della canzone sul sito www.ogniistante.com, inserendo il codice seriale del biglietto. In radio e nei negozi digitali arriverà il 22 settembre, ma solo in italiano: una nota stampa fa sapere che Elisa, in accordo con Universal, "devolverà alla città di Amatrice i proventi dei diritti discografici, autorali ed editoriali del singolo".

Ad un certo punto, durante l'incontro post-concerto con i giornalisti, la cantautrice comincia a sfogliare con la mente l'album dei ricordi e si sofferma sul periodo di "Asile's World", il suo secondo disco: "C'è stato un momento in cui ho capito che avevo dentro la passione, che non ero interessata a quello che interessava agli altri ragazzi della mia età. Avevo 21 anni, era il 2000. Ho capito che dentro avevo una missione: mi spingeva ad andare avanti e a stringere i denti. La musica conosce sé stessa: si infila, va ovunque, nella testa di quelli che hanno le antenne su. E quello che resta, alla fine, sono le canzoni. Le canzoni vere".

La musica conosce sé stessa: si infila, va ovunque, nella testa di quelli che hanno le antenne su. E quello che resta, alla fine, sono le canzoni. Le canzoni vere.

I concerti per il ventennale di carriera rappresentano per Elisa un modo per togliere il piede dal passato e metterlo nel futuro, con "Ogni istante" a fare da cerniera tra quello che è stato e quello che verrà: "Come tutti sapere quest'anno c'è stato un grande cambiamento discografico, il passaggio da Sugar a Universal", dice, raddrizzandosi sul divano, "pensavo di riuscire a preparare il nuovo disco insieme ai concerti: doveva essere un album celebrativo, con cose 'vecchie' che non avevo mai fatto ascoltare prima. Ma mi sono resa conto che la mole di lavoro per questi concerti era enorme. Quelli della mia nuova casa discografica mi hanno detto di prendermi il mio tempo per fare il miglior lavoro possibile e ho capito che era giusto. È una delle decisioni migliori che abbia preso negli ultimi sei mesi. Di quanto è stata spostata la pubblicazione? Deciderà la musica". Sugar, intanto, ha pubblicato proprio in concomitanza con i concerti all'Arena di Verona il best of "Soundtrack '97 - '17", il cofanetto - annunciato negli scorsi mesi - che chiude il rapporto di collaborazione tra la cantautrice e la sua ormai ex etichetta discografica.

Alla fine dell'incontro il promoter di Elisa fa sapere che le telecamere di Mediaset riprenderanno tutti i concerti all'Arena di Verona: "Ci sarà uno sviluppo televisivo, una produzione Fascino-F&P, vedremo se riusciremo a suddividere la cosa in due serate". Dovrebbe uscire anche un disco dal vivo: per il momento, però, in Universal non si sbottonano.

di Mattia Marzi

SCALETTA:
"Ogni istante"
"Labyrinth"
"No hero"
"The waves"
"Stay"
"L'anima vola"
"Una poesia anche per te"
"Ti vorrei sollevare" (con Giuliano Sangiorgi)
"Sorrido già" (con Giuliano Sangiorgi e Emma)
"Comunque andare" (con Alessandra Amoroso)
"Anima fragile" (con Tommaso Paradiso)
"Sleeping in your hand"
"Rainbow"
"Bruciare per te"
"Dancing"
"Vivendo adesso" (con Francesco Renga)
"Eppure sentire"
"Heaven out of hell"
"Luce" (con Giorgia)
"A modo tuo"
"Almeno tu nell'universo" (con Loredana Berté)
"Strange" (con LP)
Medley: "Mad World/Joy/Fever"
"Together"
"Cure me"

BIS:
"Gli ostacoli del cuore"
"Yours to keep"

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