Prince, i giudici respingono l'appello di due presunte eredi

Prince, i giudici respingono l'appello di due presunte eredi

La Corte d'Appello del Minnesota ha respinto con una sentenza pronunciata oggi, lunedì 11 settembre, le richieste di due presunte eredi di Prince: sostenevano di dover essere ammesse tra i successori del compianto musicista.

Brianna Nelson e Victoria Nelson, questi i nomi delle due presunte eredi, sono rispettivamente figlia e nipote di Duane Nelson Sr., uno dei fratellastri di Prince, che si era occupato per un certo periodo della sicurezza del folletto di Minneapolis. Duane Nelson Sr. non aveva un legame di sangue con Prince: ciò nonostante sarebbe stato cresciuto dal padre di Prince come un figlio, almeno così hanno sostenuto le due donne.

Secondo la Corte d'Appello, però, le due donne non hanno alcun diritto ad essere ammesse tra gli eredi di Prince.
La scorsa settimana la Corte Suprema aveva respinto le richieste di altri cinque presunti successori del musicista.

Scheda artista Tour&Concerti Testi

© 2019 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.