Bruce Springsteen, Taylor Swift e il secondary ticketing: sistemi a confronto (e polemiche)

Bruce Springsteen, Taylor Swift e il secondary ticketing: sistemi a confronto (e polemiche)

Quelli scelti da Bruce Springsteen e da Taylor Swift per combattere il secondary ticketing, il "bagarinaggio online", sono due sistemi apparentemente simili ma in realtà molto diversi. Da un lato c'è quello del Boss, che tramite alcuni algoritmi riesce a "verificare" l'identità dell'acquirente del biglietto; dall'altro c'è quello della biondina del pop internazionale, per certi versi più interattivo. Dietro ad entrambi i sistemi c'è Ticketmaster, società di ticketing californiana che nel 2010 si è fusa con Live Nation: e che ora è finita al centro di alcune polemiche. A puntare il dito sono i rivenditori che non sono stati coinvolti nelle prevendite dei biglietti dei concerti di Springsteen e della Swift.

    Quelli scelti da Bruce Springsteen e da Taylor Swift per combattere il secondary ticketing, il "bagarinaggio online", sono due sistemi apparentemente simili ma in realtà molto diversi. Da un lato c'è quello del Boss, che tramite alcuni algoritmi riesce a "verificare" l'identità dell'acquirente del biglietto; dall'altro c'è quello della biondina del pop internazionale, per certi versi più interattivo. Dietro ad entrambi i sistemi c'è Ticketmaster, società di ticketing californiana che nel 2010 si è fusa con Live Nation: e che ora è finita al centro di alcune polemiche. A puntare il dito sono i rivenditori che non sono stati coinvolti nelle prevendite dei biglietti dei concerti di Springsteen e della Swift.

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