NEWS   |   Pop/Rock / 31/08/2017

U2, cosa sappiamo di “Songs of Experience”

U2, cosa sappiamo di “Songs of Experience”

“Il nuovo disco è praticamente pronto, arriverà presto”, aveva raccontato Bono a Rockol e alla stampa italiana, nell’incontro a Roma, prima del concerto del Joshua Tree Tour del 15 luglio scorso. Ieri, 30 agosto, il gruppo ha presentato una nuova canzone, “The blackout”, e ha confermato che il primo vero singolo, “You’re the best thing about me”, arriverà il 6 settembre.  Nessun altro dettaglio o comunicazione ufficiale su data di uscita, tracklist, etc.
Abbiamo messo insieme tutto quello si sa su “Songs of Experience”, grazie alle interviste, alle dichiarazioni della band, e al prezioso lavoro dei fan-site (soprattuto l'italiano U2Place e AtU2).

Il titolo: questo lo sappiamo da 3 anni: “Songs of experience”. Venne rivelato dal sito della band poche ore dopo la pubblicazione di “Songs of innocence”: il riferimento è  alle "Songs of Innocence and of Experience” del poeta britannico William Blake, esplicitato anche nella recente lettera mandata ai fan per annunciare “The blackout”
Già a partire dal 2009, gli U2 hanno citato spesso un altro titolo per un disco, “Songs of ascent”, una sorta di complemento di “No line on the horizon”. In un’intervista del 2014 The Edge ha detto che quel progetto potrebbe essere diventato una sorta di terza parte della trilogia. Ma la band non ne parla da tempo.

La data: Non è ufficiale, ma viene data quasi per certa: il 1° dicembre:  è anche l’AIDS World Day, iniziativa a cui la band è molto legata, vista la costante collaborazione con la fondazione (RED).

Le canzoni e la tracklist: Oltre a “You’re The Best Thing About Me”, che arriverà il 6 settembre, “The Blackout“, “The Little Things That Give You Away”, spesso suonata in chiusura del Joshua Tree Tour, circolano molti titoli, ma nessuna tracklist ufficiale: non molto tempo fa, Bono ha dichiarato che stava cercando di portare il disco da 15 a 12 canzoni.
Tra i titoli che girano, e citati dalla band in diverse occasioni:
“American Soul“, “The Lights of Home“, “Red Flag Day“, “The Showman”, Tightrope”, “Landlady”, “Much More Better”, “Summer of Love”, “Get Out of Your Own Way”, “Civilisation”, “The Morning After Innocence”, “Instrument Flying”, “Love is All We Have Left”. Il sito AtU2 ha una cronologia esaustiva di tutte queste citazioni.


La copertina: potrebbe essere la foto (presumibilmente scattata da Anton Corbijn), mostrata alla fine dei concerti del Joshua Tree Tour, che rappresenta Elijah, il figlio di Bono, e Sian, figlia di Edge.

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I produttori: negli ultimi anni, la band ha lavorato con  Danger Mouse, Paul Epworth, Ryan Tedder, Declan Gaffney e Flood,  oltre che con Brian Eno e Daniel Lanois. Ma il disco è stato smontato e rimontato più volte. Era quasi certa la pubblicazione a fine 2016: a maggio dell'anno scorso il leader degli One Republic dichiarò sicuro: “È un disco dalle sonorità molto accessibili, ma non è pop”, come se il disco fosse finito e pronto.
Poi la band ha optato per tour e ristampa celebrativa di “The Joshua Tree”: il disco così è stato se non ripensato, almeno ri-valutato alla luce del nuovo clima politico dopo l’elezione di Trump. Ancora a Roma, prima del concerto del “The Joshua Tree Tour”, Edge ha accennato a Rockol e alla stampa italiana che il disco aveva bisogno di qualche ritocco finale. Non è chiaro quindi quali dei tanti collaboratori di questi anni sia effettivamente presente nella versione finale.

La promozione: con ogni probabilità la band si impegnerà a novembre e dicembre per lanciare il disco, ma in maniera più tradizionale rispetto a “Songs of innocence”, lanciato tramite la Apple come un regalo digitale. La strategia costrinse la band a scusarsi con chi non voleva il disco e se lo trovò automaticamente nelle proprie librerie, senza possibilità di cancellarlo.
Gli U2 hanno già fatto ascoltare diverse canzoni soprattutto ai responsabili delle radio, radunati in occasione delle date del Joshua Tree Tour, e tutti i segnali puntano ad una strategia più tradizionale, che coinvolga da subito i media classici (TV, stampa) oltre che i media digitali e i social (“The Blackout” è stato lanciato con una diretta Facebook, la stessa scelta del lancio della celebrazione di “The Joshua Tree”). Aspettiamoci di vedere gli U2 ovunque, e nessuna grande esclusiva.

Il tour: l’idea originaria era quella di riprendere l’ “Innocence + Experience tour” nei primi mesi del 2018 (quindi tornando nei palazzetti). Ma la band ha espanso il Joshua Tree Tour fino all’autunno: la data finale è prevista 19 ottobre a San Paolo. Probabile quindi che la bandi si prenda qualche mese in più, prima di rimettersi on the road.

I temi: Il DJ radiofonico Dave Fanning, che ha ascoltato l’album a casa di Bono, ha dichiarato: “Le canzoni che ho ascoltato raccontano molto della personalità di Bono, nel suo profondo, dopo che ha abbandonato Cedarwood Road ed è diventato una rockstar. Sono canzoni riflessive sulla sua vita. Mi piace il modo in cui Bono si mette a nudo e mette in primo piano il suo cuore… è molto molto personale”.

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