Arrivato al quinto album solista, Steven Wilson si toglie uno sfizio: registrare un disco pop ambizioso restando dentro i confini del mainstream. Non fatevi ingannare dal singolo “Permanating”: “To the bone” è probabilmente il lavoro più godibile dell’artista inglese, concepito pensando a Peter Gabriel e Kate Bush.
Per il Telegraph è l’artista britannico di maggior successo di cui non avete mai sentito parlare. Per il Guardian è il prog rocker che scala le classifiche senza che nessuno se ne accorga. Lui manco si considera un musicista progressive, però ammette che per il mainstream è invisibile. In Italia Steven Wilson ha un pubblico fedele e “To the bone” è entrato al numero 14 della classifica degli album (in Inghilterra al 3). Vederlo fra Riki, Gué Pequeno, “Comunisti col Rolex” e Thegiornalisti fa uno strano effetto, ma è lì che Steven Wilson vuol stare.