Dove e cosa si balla nella calda estate italiana? Un'inchiesta in quattro puntate. Oggi: la Versilia

Dove e cosa si balla nella calda estate italiana? Un'inchiesta in quattro puntate. Oggi: la Versilia

Dove e cosa si balla nella calda estate italiana? Rockol racconta  il divertimento in un’inchiesta in quattro tappe. Dopo la prima puntata, dedicata a Gallipoli e al Salento, la seconda, dedicata alla Riviera Romagnola, e la terza, che ci ha portati in Costa Smeralda, l'inchiesta si chiude con la Versilia. Beach party, festival, dj set, aperitivi o after? A ognuno il suo...


Luogo di vacanza d’elite fin dagli anni Venti, la zona è molto più conosciuta per lo shopping di milionari russi e per i tanti vip in vacanza che per i suoi locali, da tempo in crisi. Per fortuna sembra che qualcosa stia cambiando…
 
In Capannina a Forte dei Marmi il tempo sembra essersi fermato. A Ferragosto qui prende vita il classico party per tutti, a base di musica commerciale, ovvero pop & dintorni. Se il pianobar nelle disco del mondo quasi non si fa più, in Capannina sopravvive, grazie alla bravura di maestri come Stefano Busà. La sera dopo, il 16, c’è il classico dei classici: sul palco va sua maestà Jerry Calà. L’artista è impegnato con la sua band in un live intitolato “Sapore di mare”. Solo in Versilia si può ballare ancora con una festa dedicata alla malinconia della malinconia. Il film infatti uscì nel 1982, 35 anni fa, ma raccontava le estati dei fin troppo mitici anni Sessanta, quelle in cui nei bagni del Forte e di Viareggio si cantava: “Luglio col bene che ti voglio vedrai non finirà…".

Oggi gli stabilimenti balneari più “up” della zona hanno prezzi tali che solo russi, VIP e presunti tali possono permetterseli. Le celebrità locali hanno fiutato il business: il calciatore Buffon gestisce da tempo il sobrio La Romanina, a Marina di Massa, mentre Andrea Bocelli e la moglie Veronica Berti hanno appena inaugurato l’Alpemare, al vicino Cinquale.  Alla festa di apertura, ovviamente culminata con una esibizione del cantante, c’era un ricco parterre royale di 250 VIP. La musica qui però è a basso volume ed esclusivamente classica. Non è una scelta folle, perché di bagni luxury con musica ‘di tendenza’ ce ne sono fin troppi, visto che la clientela giovanile e scatenata ormai la Versilia proprio non la considera. La scena elettronica toscana negli anni ’80 e ’90 era fortissima (Insomnia a Ponsacco, Club Imperiale, Kama Kama, Duplé ad Aulla) ma oggi non ne resta che un lontano ricordo. Qualche party che per una sera cambia volto ai locali, e niente di più.

“Arriva tardi, ma qualche segnale di cambiamento c’è. Oggi che i ragazzi non considerano più la discoteca un luogo cool, di tendenza, per farli sognare bisogna organizzare eventi in luoghi diversi, che sappiano creare la giusta aspettativa. In Versilia la Cittadella del Carnevale di Viareggio si sta muovendo bene, anche d’estate, promuovendo eventi con dj ed artisti importanti”, racconta Jacopo Bertolini, organizzatore di eventi trentaseienne originario de La Spezia, città di frontiera tra Riviera ligure e Versilia. Qualche sera fa si è tolto la soddisfazione di radunare 5.000 persone nella sua città, nella centrale Piazza Verdi, in un evento organizzato da Kunique col supporto di Comune, Regione Liguria ed altri partner. Che le istituzioni investano per produrre eventi dedicati ai giovani è senz’altro una novità. In console c’era Bob Sinclar, al microfono proprio Jacopo, che in console diventa MC Fago. Al di là dell’evento musicale conta anche l’impatto sulla città, che è stato positivo. “Chi abita in piazza l’abbiamo fatto accompagnare fino al portone dai nostri steward. Nonostante fosse il 9 agosto, siamo comunque riusciti a coordinarci con gli alberghi proponendo pacchetti a prezzi vantaggiosi”. Iniziative di questo tipo, nella vicinissima Versilia, sono rarissime. “E’ vero, ma il problema non è solo di questa zona. Oggi grazie a YouTube gli show del Tomorrowland sono entrati negli occhi del pubblico. Sono pochissime le discoteche italiane che possano offrire grandi spettacoli con grandi dj. Tra gli eventi top dell’estate italiana va infatti senz’altro segnalato il concerto che Martin Garrix ha fatto a Selinunte in Sicilia, in mezzo ai templi greci”.

Sia chiaro, non è che in Versilia non si balli. Lo si fa, ma sempre con un certo stile. Bob Sinclar, in Versilia, suona spesso all’esclusivo Twiga di Marina di Pietrasanta. Più precisamente, l’ha fatto l’8 agosto, appena una sera prima rispetto all’evento di La Spezia. Molti continuano a chiamare i top dj rockstar, ma solo pochissimi in Italia hanno un loro pubblico che superi qualche centinaio di persone. I dj più noti sono invece perfetti per dare identità a un evento che non si esaurisce certo solo con la loro presenza. Il Twiga, spiaggia di giorno, luogo per dinner show come Italians di sera e dj set di notte, per regalarsi un’immagine glamour ma comunque pop in console ha ospitato pure Gianluca Vacchi, il personaggio dell’estate. Amico personale di Flavio Briatore, che il Twiga l’ha creato, Vacchi non è certo un ‘vero dj’, nel senso che nessuno lo scambia per un professionista della musica, ma con i suoi video, i suoi tatuaggi e il suo fisico tornito mette allegria. Fa capire che anche a cinquant’anni, di sera, qualche volta ci si può divertire con gli amici e, se possibile, pure con qualche amica. La notte, in fondo, in Versilia come altrove, è fatta anche di questo, mica solo di musica. Le disco italiane più chic, da anni disertate da chi ha più di trent’anni, oltre che pagare il suo ricco cachet potrebbero consociarsi e dedicargli una piazza o almeno un monumento.

La Versilia è fatta così: da sempre sudare in pista non è certo una cosa da fare. Più che ballare, si muove il piedino aspettando che il dj riesca a trascinare la folla in un vortice di ritmo irresistibile. “Capita così in in tutti i locali della scena ‘house commerciale’, quelli in cui lavoro io”, spiega Samuele Sartini, che il 12 agosto è guest a Montecarlo, al Jimmy’z, e che tra un dj set e l’altro in locali-mito come il Pineta in Versilia spesso si esibisce all’Ostras Beach di Marina di Pietrasanta. “E’ il dj che deve sapersi in qualche modo imporre, oppure deve accontentarsi di proporre le solite 20 hit del momento. Ci vogliono tecnica e personalità, ma non è impossibile. In fondo, tutti in discoteca vengono anche per muoversi a tempo, non solo per scattarsi selfie”, continua Samuele Sartini, che spesso pubblica musica su label internazionali come Nervous e sta avendo ottimi risultati col suo singolo “Give me the Funk”. “Per troppo tempo in Italia abbiamo sbagliato a cercare di riproporre in discoteca sonorità ed atmosfere ‘da festival’. Nei club ci vogliono pulizia sonora, servizi per la clientela, attenzione per i dettagli. Di locali di questo tipo in Versilia ed altrove ce ne sono, e possono crescere ancora”.

Tra i locali estivi di riferimento in Versilia e non solo c’è senz’altro il grande Beach Club. Creata tra gli altri da Manuel Dallori, oggi attivo a Montecarlo, questa spiaggia / ristorante / discoteca con porticciolo annesso ha un’immagine glamour e prezzi non popolari, ma qualche anno fa veniva promossa con grande intelligenza anche su Groupon, per far capire che il lusso ogni tanto possiamo permettercelo tutti. E un weekend glam può comprendere pure un party scatenato con la musica pop di Gabry Ponte, che da qui è passato il 7 agosto. Il mercoledì notte è in diretta su m2o, mentre il 15 agosto al Beach Club arriva Jay Santos, star europea del reggaeton consacrata da “Caliente” (più di 100 milioni di visualizzazioni su YouTube) che quest’anno fa ballare con “Venus”. “Il successo di Jay Santos è iniziato ormai cinque anni fa, e già allora provavo a proporlo ai locali italiani di riferimento come il Beach Club, rimediando un bel po’ di no. Molti scambiavano il reggaeton per la solita musica latinaoamericana, senza capire che invece già allora era il sound in maggior crescita nel mondo”, racconta il 45enne Stefano Pugnali, che con il suo Team Media Group lavora tra Londra, Milano e Ibiza collaborando tra gli altri anche con Fatman Scoop. “Oggi invece anche in Versilia i titolari si sono accorti che il reggaeton porta tra l’altro un pubblico tranquillo, che vuole solo divertirsi. Tra l’altro, con questi ritmi le ragazze possono scatenarsi, e se un locale fa divertire loro il successo è assicurato. Non tutti di notte vanno in giro per rimorchiare, ma quasi tutti non si sentono a proprio agio in un locale pieno quasi solo di uomini”. Quello del reggaeton è un fenomeno globale che ormai coinvolge anche città e zone che sembravano refrattarie, come Londra e Ibiza. “Con Jay Santos quest’estate stiamo facendo ballare anche tante feste di piazza, in Sardegna e non solo. La musica pop dance oggi in giro per il mondo ha sonorità reggaeton”, conclude Pugnali.


Tra i simboli della Versilia d’antan c’è senz’altro la Versiliana di Marina di Pietrasanta, luogo di ritrovo estivo dell’intellighenzia e di vari esperti di successo, tutti sul palco rigorosamente senza giacca. Qui dal 31 agosto al 3 settembre va in scena la festa annuale del Fatto Quotidiano, un evento politico e culturale perfetto per un target adulto, soprattutto quello di una certa parte politica. Ma prima degli show di Sabina Guzzanti e di Marco Travaglio, per dare una botta d’energia e far presa sui ragazzi sul palco va Ghali, in un concerto a pagamento. Il giovane rapper d’origine africana è davvero un personaggio trasversale, molto intelligente… ma senz’altro non impegnato. Addirittura il 7 settembre ha il coraggio di esibirsi addirittura a Mondovì per Wake Up, festival legato al centro commerciale Mondovicino. Stai a vedere che anche se non sembra, sotto sotto, la Versilia sta cambiando davvero.


Lorenzo Tiezzi

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