Il processo Taylor Swift: le testimonianze di venerdì 10 agosto

Il processo Taylor Swift: le testimonianze di venerdì 10 agosto

Stiamo riferendo puntalmente di quanto avviene durante il processo che vede opposti Taylor Swift e un disc jockey - ne abbiamo già parlato nei giorni scorsi.

In apertura dell'udienza mattutina l'avvocato di David Mueller, Gabe McFarland, ha chiamato a testimoniare Greg Dent, che era nel giugno del 2013 la guardia del corpo personale di Taylor Swift (ha lavorato per lei fino alla fine di quell'anno).
Dent dice di ricordare con sicurezza la foto della Swift con David Mueller.
Spiega che la sua postazione era a distanza di due passi dal piccolo stand usato per le foto, separati dalla stanza da una tenda.
Dice che lui era l'unica guardia del corpo presente nella stanza, ma che ce n'era anche un'altra nei dintorni, dove il pubblico faceva la coda per accedere al meet and greet.
Era lui, spiega, a riaccompagnare fuori i fan dopo che la foto era stata scattata, e riferisce che "l'ambiente era controllato".
"Dove c'era lei, c'ero anch'io", ha aggiunto, "e il mio unico compito era che tutto fosse OK".
Spiega che dalla sua posizione poteva vedere la schiena della Swift e di Mueller.
Dice di non aver sentito che cosa si sono detti la Swift, Mueller e Shannon Melcher, all'epoca la sua ragazza, presente con lui nella foto, e che con loro non ha avuto contatti. Dice anche che era presente a tutte le foto scattate, ma non ricorda quante siano state.

Esaminando la fotografia "incriminata", Dent dice che gli pare di ricordare che lui in quel momento si trovasse dal lato della Melcher.
Aggiunge che da dove si trovava poteva vedere le schiene di tutti e tre. Ribadisce che doveva stare lì per accertarsi che nessuno arrivasse da dietro.
Alla domanda: "Ha visto Mueller mettere la mano sotto alla gonna della signorina Swift", Dent ha risposto:
"L'ho visto. Non 'credo di averlo visto': l'ho visto. Quando si è avvicinato a lei per metterle un braccio intorno alle spalle, la sua mano si è infilata sotto la gonna. Lei ha fatto un salto, ha spinto giù la gonna e si è avvicinata di più alla ragazza".
Dent aggiunge che, in mancanza di istruzioni da parte della Swift, non è intervenuto.
E spiega di non essere intervenuto perché a volte la Swift lo rimproverava di essere troppo brusco con i fan. Conferma inoltre che l'improprio toccamento dev'essere avvenuto prima che la foto venisse scattata. Nella fotografia, afferma che la mano di Mueller non è sotto la gonna della Swift, però sostiene che lo fosse prima che venisse scattata la foto, e che come reazione al toccamento la Swift aveva fatto un movimento per allontanarsi dall'uomo.
"Se lei avesse voluto che io intervenissi, me l'avrebbe detto" afferma, e conferma di essere "sicuro" che Mueller avesse bevuto, anche se non in quantità eccessive.
Riferisce che, terminato il meet and greet, cioè dopo circa un quarto d'ora, la Swift e i suoi collaboratori hanno riguardato tutte le foto scattate per identificare la persona che l'aveva toccata.
A una domanda precisa - "Ha visto la mano di Mueller toccare il corpo della Swift?" - Dent ha risposto:
"No, non l'ho visto. Ho visto la sua mano sotto la gonna. Ho visto la reazione di lei, ho visto che lei ha abbassato la gonna e si è spostata verso la donna. Quindi, secondo me, lui l'ha toccata".

Ha poi deposto Ryan "Ryno" Kliesch, partner di Mueller nella conduzione del programma radio su Kygo, suo amico e collega dal 1997. Afferma di non aver mai visto Mueller comportarsi in maniera irrispettosa con una donna. DIce che quando Mueller l'ha chiamato per raccontargli quello che stava succedendo pensava che fosse tutto uno scherzo, una candid camera. Ma aggiunge che secondo lui, se risultasse vero che Mueller ha molestato la Swift, sarebbe giusto confermare il suo licenziamento dalla radio.

E' stata poi la volta di Shannon Melcher, che era la ragazza di Mueller all'epoca dei fatti, e che è la ragazza che compare nella ormai famigerata fotografia intorno alla quale sostanzialmente ruota il processo. Spiega che la sua relazione con Mueller è finita nel giro di un anno, ma che fra loro è rimasto un rapporto di amicizia. Anche lei,come Kliesch, afferma di non aver mai visto Mueller comportarsi scorrettamente con una donna. Sostanzialmente la Melcher conferma la versione di Mueller, dicendo che non si è accorta di nessuna reazione brusca da parte della Swift, né di un improvviso movimento della Swift verso di lei.
Conferma di aver sentito la conversazione animata avuta da Mueller con gli addetti alla sicurezza, che gli chiesero:
"Sei soddisfatto di quello che hai fatto?"
e ai quali lui rispose:
"Non so di cosa stiate parlando",
e che quando lei cercò di intervenire le fu intimato di chiudere la bocca.
Aggiunge che Mueller chiese che venisse chiamata la Polizia, cosa che però non avvenne, e che per il resto della serata Mueller non riuscì a parlare d'altro se non dell'accaduto.
Il processo riprenderà lunedì mattina (ora di Denver) ma nel frattempo, ieri pomeriggio, il giudice ha già comunicato una parte delle sue decisioni - che potete leggere qui.

 

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