Dove e cosa si balla nella calda estate italiana? Un'inchiesta in quattro puntate. Oggi: la Costa Smeralda

Dove e cosa si balla nella calda estate italiana? Un'inchiesta in quattro puntate. Oggi: la Costa Smeralda

Dove e cosa si balla nella calda estate italiana? Rockol racconta  il divertimento in un’inchiesta in quattro tappe. Dopo la prima puntata, dedicata a Gallipoli e al Salento, e la seconda, dedicata alla Riviera Romagnola, oggi visitiamo la mitica Costa Smeralda; infine arriveremo in Versilia. Beach party, festival, dj set, aperitivi o after? A ognuno il suo...


Che si balla quest'anno in Costa Smeralda e in Sardegna?
Dopo la crisi assoluta di qualche anno fa, tra Porto Cervo e Porto Rotondo si balla di nuovo, con nuovi ritmi. E qui più che altrove piace guardare e farsi guardare.

In Costa Smeralda si continua a fare la fila fuori dalle disco, ovviamente sotto lo sguardo non sempre benevolo di selector e buttafuori. I fashion club con selezione alla porta, PR e personaggi vari che la fila invece la saltano sempre, qui piacciono ancora. E’ uno dei pochi posti al mondo in cui succede, e c’è da sperare che capiti ancora a lungo, visto che locali di questo tipo creano lavoro, lanciano mode e fanno pure divertire chi vuol guardare e farsi guardare.

La movida modaiola ha comunque cambiato pelle. Il Sottovento, storica disco della famiglia Verona, da sempre palcoscenico della bella gioventù sarda e internazionale, il 13 agosto ospita la techno internazionale degli italiani Tale of Us. Chi conosce la storia della nightlife in zona, da sempre dedicata solo ai ritmi più easy, può stupirsi, ma la notte cambia, ed i riti che l’accompagnano pure. Anche nella sobrietà attuale, qualche isola di divertente sfarzo nottambulo resta. Al posto dello storico Pepero da qualche settimana c’è Just Cavalli - Porto Cervo. Sponsorizzato niente meno che da Jaguar, offre una vista magnifica sul Golfo del Pevero, ed ai suoi ospiti in cerca di emozioni offre anche ristorazione d’alto livello, non solo notti folli con vip e personaggi. Anche qui la musica è diventata più internazionale, rispetto ai fin troppo rimpianti anni ’90. Il 13 agosto dall’Hi Ibiza, il nuovo club nato sulle ceneri dello Space, arriva Black Coffee, dj americano che spesso collabora niente meno che con Drake. Segno che, come a Milano, anche in Costa il Cavalli riesce ad intercettare quel pubblico internazionale che conosce il brand creato dallo stilista toscano e vuol viverlo in serate da protagonista.

Nella tranquilla ed esclusiva Poltu Quatu, una delle nuove location di riferimento per chi ha voglia di cenare e poi far tardi è Canteen, che quest’anno ha aperto qui una nuova sede dopo il successo assoluto di quella milanese. La formula ‘dinner, sing & dance’ in tempi di crisi piace, sia nei locali deluxe come questo, sia in formule più easy. In entrambi i Canteen suona spesso Ben Dj, che in Costa fa ballare pure Just Cavalli e BluBeach. “Quest’estate non c’è un sound preciso che funziona, come testimoniano le più recenti produzioni di Calvin Harris. Quindi vale tutto, basta che sia un buon prodotto”, racconta Ben, che vive tra Milano e Miami e spesso fa ballare party d’eccellenza come quelli legati al Calendario Pirelli. “La Costa Smeralda sembra stia rinascendo, ed è una bella notizia. Gli Italiani, per fare la vacanza giusta, se serve, si indebitano. Purtroppo però, bisogna dirlo, alla zona manca non poco per arrivare al livello di Mykonos, Ibiza, St .Tropez… per non parlare di South Beach, a Miami”.

Il Billionaire Porto Cervo funziona, così come tutti o quasi i locali ed i brand creati dal manager piemontese Flavio Briatore. Il Billionaire lifestyle piace alla gente che piace, come recitava un vecchio spot della Y10, e pure a chi ama sbirciare la spesso presunta bella vita altrui. In console qui si alternano solidi dj hip hop come Herca, uno che sa il fatto suo, e resident di lungo corso come Andrea T Mendoza, mentre il venerdì è targato Toy Toy, realtà londinese già sbarcata con successo a Roma. E siccome anche in paradiso qualcosa cambia, al Billionaire qualche sera fa ha suonato pure Nello Simioli, dj che per anni è stato l’anima musicale della più storica concorrenza, il Sottovento. Oggi il dj campano, uno che quando sale in console semplicemente non sbaglia un disco, si occupa di due delle nuove realtà sarde più interessanti dal punto di vista musicale. A Fino Beach, spiaggia deluxe a Cala Sassari perfetta per rilassarsi e poi ballare, qualche pomeriggio fa ha ospitato Barbara Tucker, una delle voci più belle e potenti della house. Qui lo sponsor è Jeep, segno che il binomio con le auto di lusso in Costa & dintorni funziona ancora. Simioli cura anche la direzione artistica del Golfo Aranci Music Festival, bel festival da ballare che prende vita dal 12 al 15 agosto. La proposta musicale è varia: si va dalla house di Robbie Rivera agli anni ’90 di Gabry Ponte passando per il pop contemporaneo di Rovazzi, e l’ingresso libero facilita il divertimento.

I luoghi di ritrovo di riferimento in Costa Smeralda sono spesso delle spiagge. L’esclusivo Blu Beach di Porto Rotondo, sul Golfo della Marinella, ospita spesso dj set ed eventi come TargaMy, party scatenato che ha come protagoniste bellezze d’ogni tipo. E da qui spesso passa Vida Loca, one night pop, hip hop e reggaeton in crescita verticale, che in console tra i suoi dj mette Tommy Luciani. “Il pubblico in Costa Smeralda è senz’altro diverso da altre località, si vede che è abituato all’eccellenza. Non è un problema, visto che ogni locale che facciamo ballare prima lo analizziamo con cura, per adattare lo show Vida Loca alla situazione”, spiega Tommy.  Originario di Carrara, ha 37 anni e pratica anche arti marziali ad alto livello. “Dal momento che sono retribuito per farlo, prendo il lavoro di dj molto seriamente. La musica, in un evento Vida Loca, è senz’altro fondamentale, ma non è l’unica cosa importante. Siamo una squadra formata da ballerini, artisti, tecnici degli effetti speciali, scenografi, eccetera”. La differenza si sente forte. Ai party Vida Loca, ovviamente, si suona “Despacito”, il più grande successo reggaeton di sempre, ma Luciani e i suoi colleghi la propongono spesso alle 5 e mezzo del mattino, e intanto la pista l’hanno fatta scatenare con brani più originali.

Uno dei tratti di costa più belli di tutta la Costa Smeralda, ovvero del pianeta Terra,  lo occupa il Phi Beach di Baja Sardinia, spiaggia deluxe che fa parte del Club Village Forte Cappellini. Dalle 12 alle una di notte può essere frequentata anche da chi non alloggia in hotel, e quest’estate propone diversi dj internazionali, tra cui il melodico Martin Solveig (17 agosto), lo storico Fatboy Slim (20 agosto) e Loco Dice, specializzato in techno (20 agosto). “L’abbiamo creato innamorandoci prima di tutto del luogo, quasi onirico. Sorge in un paesaggio fatto di roccia, con un tramonto unico. Io in realtà volevo portare in quel luogo il brand Nikki Beach, con cui avevo già lavorato, ma siccome non è stato possibile siamo venuti da soli”, racconta Mirko Negri, organizzatore di eventi d’eccellenza. “Nel 2010 sono uscito dalla società perché, nonostante fossimo finiti addirittura sul 'New York Times' con due pagine, le istituzioni continuavano a maltrattarci. Luciano Guidi, per fortuna, ha avuto più coraggio di me”. Il fenomeno beach club, da Ibiza all’Italia passando per Miami, oggi è diventato uno standard, ma è nato anche da queste parti. “L’idea era stata quella di fornire servizi esclusivi ai  clienti di hotel sull’acqua. Il beach club esisteva già, ma noi abbiamo creato il ‘luxury lifestyle beach club’, una formula in cui l’intrattenimento sposa il gusto di quella clientela che vuol divertirsi, ma non ha troppa voglia di uscire dall’hotel in cui alloggia”. Oggi Mirko, tra consulenze internazionali e party d’eccellenza (Mostra del Cinema di Venezia, Fuori Salone a Milano, Festival di Sanremo…) sta lanciando Isola Beach, a Porto Cesareo (LE). “Come il Phi Beach è un luogo unico, situato su due isolotti a due passi dallo struscio di una località in crescita. Le potenzialità per renderlo uno spazio anche internazionale ci sono, e i risultati della prima parte della stagione credo siano eccellenti”.

La movida in Sardegna non si esaurisce certo solo con quel che si balla tra Porto Cervo e Porto Rotondo. A cavallo di Ferragosto prendono vita festival importanti musicalmente come Red Valley, e ben quattro tappe di Holi Dance Festival, divertente festa dei colori all’italiana. Il successo di San Teodoro anche come località nottambula, grazie soprattutto a locali importanti come La Luna, è ormai consolidato. “Al Café Set Beach, sulla spiaggia di Platamona di Sassari, l’ingresso è sempre libero, ma spesso il rito della bottiglia al tavolo piace, per cui l’incasso è assicurato. Con un po’ di selezione alla porta si fanno miracoli”, racconta Denys Maiorino, manager quarantenne che collabora con alcuni dei più richiesti dj italiani e pure con 'I am a RichBitch', party hip hop e reggaeton creato dal milanese Ale Zuber che ogni venerdì riempie l’immenso Privilege di Ibiza. “Cafè Set è situato in una zona della Sardegna che ha grandi potenzialità anche dal punto di vista del divertimento. Tra Alghero e Stintino si diverte una clientela che non ama il lusso della Costa Smeralda, oppure non può semplicemente permetterselo, ma che di notte vuol far tardi”. Il successo ibizenco del party RichBitch è ormai anche italiano, visto che la festa prende vita in decine di locali, da Nord a Sud. “La nostra nuova sfida è Touch Down, un’altra festa ibizenca che fa saltare l’Eden di San Antonio ogni giovedì. Per Ferragosto la portiamo anche all’Africana di Praiano, in Costiera Amafitana, con Q La Lane in console, una che ha appena fatto ballare il Tomorrowland”.

Lorenzo Tiezzi

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