Dove e cosa si balla nella calda estate italiana? Un'inchiesta in quattro puntate. Oggi: la Riviera Romagnola

Dove e cosa si balla nella calda estate italiana? Un'inchiesta in quattro puntate. Oggi: la Riviera Romagnola

Dove e cosa si balla nella calda estate italiana? Rockol racconta  il divertimento in un’inchiesta in quattro tappe. Dopo la prima puntata, dedicata a Gallipoli e al Salento, andiamo oggi sulla Riviera Romagnola;  poi arriveranno anche la Versilia e la mitica Costa Smeralda. Beach party, festival, dj set, aperitivi o after? A ognuno il suo...

 

Il viaggio tra le località di riferimento per chi d’estate vuol ballare continua. Dopo Gallipoli e il Salento, Rockol fa tappa nei locali e nelle spiagge della Riviera Romagnola. La crisi delle disco, qui, ancora in parte si sente. Ma quest’estate finalmente si è tornati a fare tendenza e non solo a ricordare i bei tempi andati.

Che si balla quest'anno in Riviera Romagnola, tra Milano Marittima & Riccione?

L’estate 2017 segna un’inversione di tendenza per la nightlife in Riviera Adriatica. Grazie anche ad iniziative come la Molo Street Parade, evento che porta migliaia di persone sul porto di Rimini a godersi dj set e "sardoncini" (alici impanate), e party lunghi centinaia di chilometri come la Notte Rosa, finalmente si ricomincia a parlare di Riccione e dintorni anche come punto di riferimento del divertimento giovanile, non solo come meta classica per chi fa turismo con la famiglia.

Sia chiaro: i grandi eventi gratuiti non rappresentano certo la situazione della ‘filiera’ del divertimento, che qui ha radici profonde. I tempi d’oro della movida, sulla collina riccionese, sono ancora lontani. I grandi locali non fanno sold out ogni notte. Il Cocoricò, ad esempio, nonostante resti la Ferrari delle disco elettroniche, non vive un periodo facile. Problemi societari e di ordine pubblico ne hanno offuscato il mito ed il suo venerdì “commerciale” (in discoteca la musica più facile si chiama così) targato Mamacita fa storcere il naso ai puristi di techno & dintorni. Ma almeno a Ferragosto & dintorni qui il ritmo è folle e decisamente elettronico: il 14 agosto arriva Adam Beyer, profeta di DrumCode, il 15 c’è l’italiano Marco Carola, uno che la sua one night Music On di solito la porta a Ibiza e New York, mentre il 16 arriva il mitico Carl Cox. Si balla forte anche il 2 settembre, con i sofisticati Tale of Us, talenti italiani con base a Berlino.

Ormai in Riviera piacciono molto i pacchetti hotel più disco, pensati per i ragazzi che hanno voglia di risparmiare e divertirsi. Ad esempio, DAMS Agency propone weekend da 139 euro e settimane da 279 euro, con alberghi due stelle e party interessanti al Cocoricò, al mitico Aquafan, alla Villla delle Rose, al Prince, a Mirabilandia… “Credo siano proposte ben strutturate. I ragazzi, che spesso per fortuna arrivano anche dall’estero, si annoierebbero a passare tutte le serate nello stesso locale. Chi organizza i party se ne sta accorgendo”, racconta il dj bresciano Gianluca Motta, che in Riviera ha una grande esperienza e ha suonato in molti dei locali più rappresentativi. Quest’anno fa ballare la Baia Imperiale, dove ogni giovedì va in scena il party Superheroes. “Accanto alle classiche disco ‘chic' della zona, dalla Villa delle Rose al Peter Pan, mi sembra stiano funzionando molto anche disco più easy come la Baia e l’Altro Mondo Studios”. Non sempre il successo arriva dai soliti nomi (Sven Vath, Bob Sinclar, Gigi D’Agostino): lo svizzero Mike Candys, con la sua maschera e il suo sound colorato, è arrivato alla Baia a metà luglio ed è piaciuto molto.

Quest’estate, finalmente, anche a Riccione si balla forte in spiaggia. Più precisamente, lo si fa su quella del Marano, al confine con Rimini, una zona non facile che aveva bisogno di essere rivitalizzata. E’ successo grazie all’arrivo di una ‘sede’ del salentino Samsara Beach. Qui, già da fine luglio i beach party si susseguono ogni pomeriggio, dalle 17. La situazione diventa più tranquilla solo alle 21, quando si può cenare chiacchierando con gli amici oppure, il giovedì,  cantando le cover dei Nessuna Pretesa. In console il resident è il bolognese Matte Botteghi, uno che si è fatto le ossa al Caino di Milano Marittima, un discobar in cui se sbagli un disco i clienti se ne vanno subito. Spesso suonano volentieri qui anche guest importanti come Federico Scavo e The Cube Guys, visto che in due mesi il nuovo Samsara è già diventato un riferimento per appassionati e addetti ai lavori, come succede da anni a Gallipoli. E’ solo l’inizio, perché lo staff Samsara vuol provare a continuare ad organizzare i suoi beach party anche in inverno, come già accade a Gallipoli… E siccome da cosa nasce cosa, a due passi dal Samsara è nata anche un’altra spiaggia da ballo, il Beach Club Riccione. Gestita da chi ha creato one night locali di successo tra Versilia e Milano (The Beach, The Club, Fidelio), propone party serali, aperitivi, ha un buon ristorante ed è il luogo perfetto per guardare e farsi guardare, anche per quel pubblico adulto che ormai in discoteca va poco volentieri.

La Villa delle Rose, il locale fashion di riferimento da sempre in zona, si conferma essere una vera corazzata. Quest’anno il programma musicale è davvero vario. Accanto a Bob Sinclar (14 agosto), re della fashion house, ogni settimana prende vita un party legato a Cocoon, l’universo musicale di Sven Vath, che il 9 agosto ha messo in console Ellen Allien e Carola Pisaturo, due delle dj girl techno di riferimento nel mondo. E ogni domenica la Villa si riempie di pop e reggaeton con le performance, gli effetti speciali, le ballerine e i dj di Vida Loca, una delle one night in maggior crescita in Italia e non solo. E’ un party collettivo che propone ogni sera un vero show, con artisti professionisti coordinati tra loro. Per questo il successo della festa cresce e fa ballare locali molto diversi tra loro, in tutta Italia: dal grande Villa Papeete (il 14 agosto) all’esclusivo BluBeach di Porto Rotondo, dal Ten di Gallipoli al Costez di Telgate (BG).

L’inizio della stagione ha confermato anche che Milano Marittima tiene, anzi cresce ancora. C’è chi dice che il Pineta non è più quello di una volta. Probabilmente è vero, visto che in tempi di crisi il divertimento prende strade diverse dal solito rito di tavolo & champagne. Tuttavia salire le scale del locale è ancora un’emozione, ed il livello musicale del locale è cresciuto, grazie a dj come Samuele Sartini, un professionista dal sound house melodico ed elegante. Quando il ritmo EDM spingeva forte Sartini, come Bob Sinclar e pochi altri, ha continuato a proporre musica non estrema, e oggi la sua crescita anche come produttore (la sua “Give Me the Funk” sta andando molto bene) è evidente.

A Milano Marittima, tra una rotonda e l’altra, c’è il binomio più forte del clubbing italiano: Papeete Beach più Villa Papeete, ovvero spiaggia scatenata aperta di giorno (e per qualche evento serale) più grande discoteca all’aperto che prende vita solo il sabato notte e prefestivi. In spiaggia l’ingresso è libero ma i drink non costano poco, visto che chi partecipa alla festa si gode show, dj set, servizi, ballerine (eccetera…). Quest’anno inoltre la Villa è cresciuta, e oggi dispone di una terza sala a bordo piscina.
“La discoteca apre solo nei fine settimana perché ormai le località del Nord Italia, anche in estati come questa, in cui il turismo abbandona l’Africa ed altre zone per via del terrorismo, i ragazzi le vivono soprattutto nei weekend”, racconta il veneto Marco Cavax, uno che ogni settimana d’estate suona a Formentera ed è costantemente in tour in tutta Italia. “Il marchio Papeete ha ormai 18 anni, io ci suono fin da 9 o 10 anni fa, non ricordo bene. Per durare bisogna aver scelto la località giusta… ma è anche vero il contrario, ovvero Milano Marittima è diventata cool soprattutto grazie ai locali”. Si può pensare che far saltare un pubblico arrivato proprio per questo sia piuttosto facile, ma non è così. Le sfumature contano. “A Formentera il sound che propongo è più rilassante, più deep. Chi vuole il finimondo tanto lo trova a Ibiza, l’isola dei dj. Al Papeete e nelle disco italiane, invece un dj deve mettere i dischi che creino l’effetto giusto, quello che fa scatenare”.

 

Lorenzo Tiezzi

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