Estate, tempo di concerti: cosa fare per suonarci e organizzarli – SIAE Faq, episodio 16

Estate, tempo di concerti: cosa fare per suonarci e organizzarli – SIAE Faq, episodio 16

Il caldo, le giornate lunghe, le feste, la voglia di stare all'aperto: se nei (freddi) paesi anglosassoni la bella stagione confina la musica dal vivo – il più delle volte – nei mega-raduni all'aperto, in Italia l'estate è la stagione dei concerti per definizione. Dalle città deserte che si ripopolano miracolosamente al calare del sole – soprattutto se il sole è quello che si è fatto vedere nelle ultime settimane – alle località di villeggiatura, in questo periodo le occasioni di esibirsi dal vivo o di organizzare un evento live si moltiplicano esponenzialmente. A beneficio dei tanti artisti e organizzatori che ci scrivono, ecco un prontuario essenziale su cosa c'è da sapere prima di salire su un palco o di organizzare una festa con gruppi o artisti. Bando alle chiacchiere, quindi, e andiamo subito al sodo.

Se suoni o hai un gruppo, probabilmente ti starai chiedendo...

 

Sono un artista emergente e la mia maggior fonte di guadagno sono i cosiddetti "concertini". Come faccio a sapere quanto incassa SIAE dai concertini e come distribuisce i proventi?

Sull’ordinanza di ripartizione sono disponibili tutte le informazioni in merito alle modalità di ripartizione per ciascun tipo di utilizzazione. Con il borderò digitale, la ripartizione è analitica al 100%.

 

È vero che se suoniamo nostre canzoni dal vivo a un evento che prevede il pagamento di un biglietto d'ingresso dalla SIAE dovrebbero arrivarci dei soldi?

Sì, se si compila un borderò digitale, dal 1 Luglio 2016 tutti i proventi incassati da SIAE per le utilizzazioni di ogni evento svolto in pubblico, dal vivo e non, vengono ripartiti in maniera analitica.

 

Come avviene la ripartizione dei proventi incassati da SIAE per le diverse tipologie di utilizzazione delle opere musicali?

Le regole di ripartizione sono dettate, per i diversi canali di incasso (denominati storicamente “Classi”), da un provvedimento annuale, l’Ordinanza di Ripartizione, adottato dal Consiglio di Gestione su parere della Commissione della Divisione Musica pubblicato sul sito di SIAE. L’Ordinanza di Ripartizione illustra tutte le regole secondo le quali gli incassi sono attribuiti alle singole opere utilizzate. Per ogni singola opera poi gli importi assegnati sono suddivisi tra gli aventi diritto (autori, compositori, editori) in base alle quote indicate nei rispettivi bollettini di dichiarazione. Sono gli associati SIAE quindi, tramite gli organi da loro eletti, a definire tutte le regole per la ripartizione dei proventi incassati.

 

Cosa sono le Classi di ripartizione?

Il termine Classe viene storicamente utilizzato nelle norme di ripartizione (Ordinanza di Ripartizione) per distinguere diversi settori di utilizzo delle opere, ciascuno caratterizzato dalle sue specificità. Nella categoria “Balli e Concertini” (Classe I) sono inclusi gli eventi con ballo e senza ballo (denominati “concertini”). In tale categoria sono compresi i trattenimenti con esecuzioni musicali dal vivo o mediante strumento meccanico (es. i DJ set nelle discoteche), nonché le esecuzioni musicali non in abbonamento effettuate in pubblici esercizi. Con “Film e Telefilm” (Classe II) si intendono le colonne sonore per film di lungometraggio, cortometraggi e serie TV mentre nella categoria “Emittenza Radio e TV” (Classe III) sono incluse le diffusioni televisive e radiofoniche (es. Rai 1, RDS, ecc.). I “Concerti ed altre Esecuzioni Pubbliche” (Classe IV) rappresentano, invece, tutte le esecuzioni non comprese nelle altre classi, come ad esempio i concerti sinfonici, i concerti di musica leggera, danza, bande musicali, spettacoli di arte varia, ecc. I “Diritti di Riproduzione e Registrazione” (Classe V) sono gli incassi da vendita di CD, DVD, ed altri supporti magnetici, mentre il “Multimediale On Line” (Classe VI) rappresenta l’utilizzazione di opere musicali in formato digitale su internet (es. download di brani da iTunes o streaming di brani da Spotify). Nella categoria “Estero” rientrano le utilizzazioni di opere del repertorio all’estero e rimesse a SIAE da parte delle Società consorelle (SIAE tutela i propri aventi diritto in oltre 120 Paesi del mondo). Con “Copia Privata” si intendono i compensi per copia privata audio e video, ad uso personale, su CD vergini, pen-drive, hard-disk, smartphone ecc. Infine, le “Ripartizioni Supplementari” comprendono incassi che non avendo i requisiti per essere ripartiti in via analitica, vengono distribuiti in proporzione ai proventi attribuiti analiticamente (ad esempio un brano scritto male sul borderò cartaceo).

 

Se invece stai pensando di organizzare un evento musicale, le risposte a queste domande ti saranno sicuramente utili...

 

Perché pagare SIAE?

Le opere creative come i brani musicali sono un bene prezioso e sono l’espressione di un lavoro intellettuale che è giusto tutelare e ricompensare come ogni altro lavoro. Ogni volta che un’opera viene eseguita, diffusa, riprodotta o utilizzata nelle forme più diverse, l’autore ha diritto ad un compenso. Pagare SIAE significa pagare il diritto d’autore che garantisce la libertà di chi crea.

 

Maggiori informazioni sono disponibili a questo indirizzo e a questo indirizzo.

Che i tuoi progetti includano musica d'ambiente, musica dal vivo, musica con DJ o danza dal vivo, SIAE ha una licenza che fa al caso tuo. Rivolgendoti alla Società Italiana Autori ed Editori potrai utilizzare milioni di opere musicali scegliendo tra i brani di maggior successo italiani e internazionali. SIAE, infatti, tutela 45 milioni di opere, sia nazionali che internazionali.

In tutta Italia puoi rivolgerti a oltre 400 Uffici su tutto il territorio nazionale, oppure puoi fare tutto regolarmente da casa, accedendo ai servizi online.

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