Ron, sette volte al Festival di Sanremo (1 / 8)

Ron, sette volte al Festival di Sanremo

Ci sono più chiavi di lettura per ripercorrere la carriera di un artista. Puoi leggerne la storia in modo cronologico, parlare solo dei suoi grandi successi, delle sue collaborazioni, oppure ancora ricordare quanto le sue canzoni possono o meno aver inciso nella vita di ognuno di noi. Quando però provi a farlo per uno che porta sulle spalle quasi 50 anni di carriera – Ron, nella fattispecie - allora il gioco diventa affascinante.
Il filo rosso che abbiamo scelto è stato quello delle sue presenze al Festival di Sanremo. Sette. per l’esattezza. Già, perché basta fermarsi un attimo per accorgersi che le strade di Ron e del Festival si sono incrociate più volte, con il suo esordio che avviene proprio a Sanremo nel 1970, e che nell’edizione targata 2017 Ron era ancora lì, sempre lì, nel mezzo, come direbbe il suo collega emiliano.

Non può essere questa la sede per tracciare un profilo completo del cantautore pavese, ma sette edizioni in gara a Sanremo vorranno pur dire qualcosa. Ci aiutano, per esempio, a conoscere meglio una parte della sua lunga storia musicale, e soprattutto a capire come è cambiato l’approccio di Ron alla partecipazione sanremese, e più in generale alla vita pubblica. Il suo è quello di un artista che sa come e quando allontanarsi dalle scene per scrivere e assimilare al meglio nuove sonorità, ma che sa anche quando e come tornare sotto i riflettori per divulgarne il risultato. A conti fatti Ron è un artista prezioso per la musica italiana, raffinato nei testi così come nella costruzione melodica; e, dote abbastanza rara fra i nostri cantautori, è un polistrumentista dal gusto vincente quando mette mano agli arrangiamenti. E allora buon compleanno, Rosalino: partiamo per un veloce viaggio nella riviera ligure.

Francesco Paracchini (a cura di www.lisolachenoncera.it)

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