Ticketing in Italia, lo scenario dopo la scadenza dell'accordo Panischi: il punto di TicketOne

Ticketing in Italia, lo scenario dopo la scadenza dell'accordo Panischi: il punto di TicketOne

La prossima domenica, 30 luglio, scadrà l'accordo - il cosidetto "contratto Panischi" stipulato nel 2002 - che per quindici anni ha legato TicketOne alle maggiori società italiane di live promoting: in occasione della svolta l'amministratore delegato della controllata italiana del gruppo Eventim, Stefano Lionetti, ha commentato i risultati raggiunti in questi anni dalla società milanese, tracciando lo scenario che attende TicketOne nel futuro prossimo.

"Il contratto che dopo 15 anni scade il 30 di luglio è stato uno dei principali motori della crescita della nostra Società che ha servito 75 milioni di spettatori nel periodo", ha spiegato Lionetti: "In realtà pochi sanno che l’esclusiva garantiva solo il 30% dei tagliandi in vendita, il resto lo abbiamo conquistato sul mercato con l’ampliamento a settori diversi come lo sport, il teatro, i musei e l’opera, ma anche attraverso l’allargamento della base clienti ed il continuo ampliamento delle quote a noi assegnate. Conseguenza questa di ineguagliabili capacità distributive e di marketing, ma anche della solidità dell’azienda e della sua capacità di evolvere continuamente dal punto di vista tecnologico".

Ad accezione di D'Alessandro e Galli, che continueranno ad essere legati alla società milanese in virtù di un accordo stretto in ritardo rispetto agli altri attori sul mercato italiano, TicketOne ha fatto sapere di aver sancito nuovamente per i prossimi anni - ringraziando per la "rinnovata fiducia" - accordi commerciali per la distribuzione dei biglietti con tutti i maggiori produttori di concerti e ringrazia Live Nation ed Indipendente Concerti (ora fuse in un'unica entità dopo l'acquisizione della seconda da parte della prima), F&P Group, Trident Music, Vertigo, Vivo Concerti e Saludo (queste ultime entrambe guidate da Clemente Zard).

"I rinnovi contrattuali sono solo un punto di partenza per il prossimo futuro nel quale il consumatore-spettatore sarà sempre e ancora più al centro del servizio e si potrà avvalere delle più aggiornate tecnologie e di processi innovativi", ha spiegato la società guidata da Lionetti: "Centrale, nel rapporto con il Consumatore, sarà inoltre e sempre più il continuo impegno di TicketOne per garantire la massima trasparenza nelle vendite ed il rispetto dei prezzi fissati dagli Organizzatori".

Nonostante la defezione di Vasco Rossi - che per l'evento Modena Park ha scelto di affidare la biglietteria alla concorrente Vivaticket - TicketOne ha visto crescere nel primo semestre del 2017 il proprio fatturato rispetto al periodo corrispondente dello scorso anno, arrivando a 28 milioni di euro grazie a oltre 5 milioni di biglietti distribuiti direttamente tramite i propri canali.

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