Moblon - la recensione di "T.I.N.A."

“T.I.N.A.” è il primo album dei Moblon, trio romano che debutta per Bravo Dischi. La band, attiva dal 2015, è composta da Giulia Laurenzi (voce, chitarra e pianoforte), Stefano Veloci (basso e cori) e Flavio Gamboni (batteria e cori) – racconta così l'album: “

“t.i.n.a.” è un disco Romantico. Un tuffo nella fede: l'adesione ad una verità nel buio. L'album nasce dalla negazione della ragione e dalla necessità di esotismo, coralità, tradizione, in un certo senso anche spiritualità, ricordando sempre di essere in fieri nel tempo.
Il tema centrale del disco è proveniente da queste esigenze non corrisposte dalla nostra società, dunque è il sintomo di perdita della memoria collettiva, la rimozione dell'identità e l'alienazione.

A questo sentimento di angoscia fa riferimento il nome del disco, acronimo di "Tutti I Nostri Alieni", espressione con cui ironicamente si definisce quindi non certo una figura extraterrestre ma una condizione di estraniazione.  Musicalmente è costituito da  suoni rock (post, psych, experimental, art, acid rock), arrangiamenti vocali e sbilanciamenti acustici più beat, strutture e arrangiamenti strumentali dosati in parallelo con le parole, episodiche sfumature free, ed in ultimo, progressioni armoniche e suggerimenti melodici in qualche caso derivati, esplicitamente o meno, dalla tradizione melodica dell'opera romantica italiana (Verdi e Bellini).

Ottimo esordio questo dei Moblon: rock, colorato, strambo, psichedelico, pop, malinconico all'occorrenza e farcito di melodie. Un disco completo, insomma...

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