Spotify al lavoro su un sistema per gestire meglio le playlist con le etichette

Spotify al lavoro su un sistema per gestire meglio le playlist con le etichette

La notizia su Spotify questa settimana è stata la serie di rivelazioni sugli artisti falsi—o quasi - piazzati dal servizio streaming in posizioni privilegiato in importanti playlist.  Alcuni di questo artisti si sono poi rivelati essere compositori e produttori svedesi. mentre altri sono legati alla società di produzione Epidemic Sound. 
Uno dei veri motivi della polemica deriva dalla difficoltà delle etichette, che ritengono frustrante il processo  di promozione della loro musica nelle playlist di Spotify. E non sono felici di sapere che alcuni slot sono assegnati in questa maniera. E’ quindi ragionevole che Spotify apporti miglioramenti al modo di inserimento per le etichette della musica nelle playlist.

Billboard racconta di un nuovo sistema di pitching: "Spotify si sta riorganizzando per lanciare un canale ufficiale per le etichette e gli artisti per presentare musica per le playlist, con l'obiettivo di aiutare la promozione della nuova musica", ha spiegato Nick Holmstén di Spotify. Il nuovo sistema offrirà un feedback automatico, aiutando i programmatori a valutare canzoni notevoli, e sfuggite alla loro attenzione. Dovrebbe entrare in funzione entro la fine dell'anno.

Con 140 milioni di utenti attivi e una consolidata capacità di lanciare (e per alcuni versi, seppellire) nuove canzoni, Spotify svolge ora un ruolo paragonabile ale stazioni radio tradizionali. Il che, a sua volta, giustifica un approccio più formale al processo attraverso il quale le etichette propongono i loro artisti.  Meno misterioso è il processo, e più sono i feedback alle etichette, meglio è per il sistema intero. Le dichiarazioni di Holmstén sono un segno che Spotify sta lavorando ai miglioramenti che, anche senza questa polemica sui “fake artists”, sarebbero stati un passo necessario e logico nell'evoluzione della piattaforma.

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