«Da piccola ascoltavo Anna Oxa e Marcella Bella; ora mi piace tantissimo Zucchero. E canterei in italiano, naturalmente. Però preferirei non fare la gara: dopo vent'anni nella musica, sai com'è...».
E' quello che dicono anche i cantanti italiani. Rispetto a "Don't ask", questo nuovo album sembra più elaborato.
«Sai, quel disco ha sorpreso anche me e la casa discografica. E' stato realizzato con un budget ridottissimo. E questo aveva portato a certe scelte: il computer invece di alcuni strumenti. In questo invece ci sono fior di strumentisti che suonano dal vivo».
Come tante cantanti australiane, hai cominciato dalla tv.
«E' vero: oltre a me, è capitato a Natalie Imbruglia, e a Kylie e Dannii Minogue. Dannii faceva il mio stesso show. Eravamo bambine, e cantavamo in un varietà».
Cosa pensi di Celine Dion, che è un po' una tua concorrente?
«La conosco, la sua voce è un dono. Ma ci sono differenze. Io scrivo le canzoni che interpreto. E penso di essere un po' più rock di lei».