Da riscoprire: la storia di "In a silent way" di Miles Davis

Quando si parla dei capolavori di Miles Davis, solitamente si citano “Kind of blue” e “Bitches brew”, due album che hanno non solo rappresentano le vette della carriera gigantesca di uno dei più grandi jazzisti di tutti i tempi, ma che hanno definito ere diverse della musica afroamericana. e non solo. 
“In a silent way” uscì a febbraio del ’69, 13 mesi prima di “Bitches brew”: un capolavoro altrettanto bello, con una storia ancora più travagliata, e per certi versi storicamente più importante.

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E’ il primo disco elettrico di Miles Davis, il primo in cui prova la contaminazione con suoni derivati dal rock e il primo in cui lo studio di registrazione viene usato come strumento di composizione, tanto quanto la tromba, una chitarra o una sezione ritmica.

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