NEWS   |   Pop/Rock / 23/08/2017

I Wanna Rock all summer: Patti Smith e "Gloria"

I Wanna Rock all summer: Patti Smith e "Gloria"

"Gesù è morto per i peccati di qualcuno, ma non per i miei", cantò Patti Smith al Saturday Night Live, nel '76. Quella sera a 30 Rock (abbreviazione di del numero 30 della Rockefeller Plaza di Midtown Manhattan, a New York, dove ha sede la CBS), arrivò la scena punk e il CBGB's. Anche se l'host della serata era Ron Nesser, il responsabile stampa di Gerald Ford, il presidente degli Stati Uniti. Presto Patti Smith sarebbe stata imititata dalla comica Gilda Radner. "La mia band si piegava in due dal ridere", disse con signorilità Patti Smith.

Ma intanto aprì la sua performance con quelle parole, e le disse di nuovo alla fine, quasi ridendo, citando pure lo storico locale dove era musicalmente nata.

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La canzone era il punto centrale di "Horses", il disco di debutto pubblicato alla fine dell'anno precedente. Appariva come co-firmata da Patti Smith e Van Morrison, perché era una riscrittura quasi completa della versione dei Them, con un nuovo testo adattato alla scena punk. Rimane la melodia, il ritornello fatto della scansione delle parole G-L-O-R-I-A e poi quel "Jesus died for somebody's sins / But not mine". 

Ancora oggi, quel disco e quella performance sono viste tra i momenti che hanno definito il rock 'n' roll, e non solo il punk. Anche se con gli anni Patti Smith - sempre più frequentemente soprannominata "Poetessa", "Sacerdotessa del rock" o con nomi simili - avrebbe molto mitigato la forza iconoclasta di quella sua frase, inserendo una foto di Papa Giovanni Paolo I nel suo quarto disco "Wave". "Non sono cattolica, ma ho un forte legame con queso papa", ha invece recentemente detto di Papa Francesco.

Ascolta la playlist “I wanna rock all summer”: 16 canzoni indimenticabili per un estate a tutte chitarre:

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