Valerian Swing - la recensione di "Nights"

Emersi nel 2011 come una delle più interessanti band della scena heavy italiana, grazie al loro secondo album “A sailor lost around the earth”, e poi confermatisi, soprattutto a livello internazionale, grazie ad “Aurora” del 2014, tornano i Valerian Swing da Correggio: dopo un cambio di formazione – che ha visto l’uscita del bassista Alan Ferioli in favore della chitarra baritona di Francesco Giovanetti – il trio compie il giro di boa del quarto full lenght, in una fase di maturità personale e artistica che li ha portati progressivamente ad ampliare lo spettro sonoro oltre i confini dell’idea “pesante” con cui si erano inizialmente fatti strada. Il nuovo capitolo si intitola “Nights” ed è senza dubbio il disco più accessibile, ricco e sfaccettato della formazione emiliana.

Li abbiamo lasciati nel 2014 con “Aurora”. Li ritroviamo con “Nights” e una line up rinnovata, con la chitarra di Francesco Giovanetti al posto del basso di Alan Ferioli, al fianco dei confermatissimi Stefano Villani e David Ferretti. Loro sono i Valerian Swing e vengono da Correggio portando in dono otto pezzi di sano e corposo post metal dall’animo post rock...

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