Il postribolo poetico: a Barcellona, alla scoperta dei locali dove libertà fa rima con poesia (1 / 5)

Il postribolo poetico: a Barcellona, alla scoperta dei locali dove libertà fa rima con poesia

Nel format tv “Let’s go”, Max Brigante incontra Giulia, cantante e performer di Treviso che ha deciso di cambiare vita e si è trasferita a Barcellona. A bordo della Nuova SEAT Ibiza, Max la accompagna nel luogo scelto dalla ragazza per fargli comprendere lo spirito della città catalana. Si chiama Hidden Factory. Nel quartiere del Raval, là dove un tempo c’era una fabbrica di fil di rame, ora c’è questo locale che ospita eventi, seminari, reading, piccoli concerti in un’atmosfera decisamente rétro. Lì, Giulia sussurra canzoni alle orecchie di chi le richiede. È una strana forma di performance, si chiama prostíbulo poético. È l’altra faccia di Barcellona, una città in continuo movimento che intercetta i cambiamenti e dove libertà fa rima con poesia.

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