Prince, è caos sulla gestione del catalogo: spaccatura tra gli eredi

Prince, è caos sulla gestione del catalogo: spaccatura tra gli eredi

La gestione del catalogo di Prince ha creato non pochi casini, tra gli eredi. Questi ultimi, lo scorso novembre, hanno affidato "con effetto immediato" la gestione del catalogo del folletto di Minneapolis al gruppo editoriale Universal Music Publishing tramite un accordo, valido a livello mondiale, da 31 milioni di dollari (più di 27,7 milioni di euro). A Universal, in un secondo momento, è stato anche assegnato il diritto di pubblicare in esclusiva i dischi di Prince pubblicati per la NPG Records, l'etichetta che fondò negli anni '90 dopo aver interrotto i rapporti con Warner (major alla quale era precedentemente legato).

Nel 2014, una decina di anni dopo la rottura con la casa discografica, Prince aveva firmato un nuovo contratto discografico con Warner: l'accordo consentiva al musicista di tornare ad avere controllo del proprio back catalogue.

Solo successivamente all'accordo con Universal Music Publishing gli eredi si sono resi conto che l'intesa con il gruppo editoriale rischiava di entrare in conflitto con il precedente accordo con Warner Music Group, che deteneva alcuni diritti sulla musica di Prince.

Universal Music Publishing ha dunque chiesto di poter visionare il materiale in possesso di Warner Music Group per decidere se mantenere vivo l'accordo con gli eredi o meno. Nella giornata di ieri, venerdì 16 giugno, un giudice si è espresso sulla vicenda e ha concesso a Universal Music Publishing di visionare quel materiale.

La disputa ha provocato una spaccatura anche tra gli eredi: i fratellastri Norrine Sharon e John Nelson vogliono mantenere l'accordo con Universal Music Publishing; l'altro fratellastro, Omarr Baker, vorrebbe invece annullarlo.

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